Orrore in Libia, giornalista uccisa da milizie con taglio alla gola

Nasib KarnafNasib Karnaf, questo era il suo nome, lavorava per l’emittente Al-Wataniya a Sabah, 640 kilometri a sud di Tripoli. Pochi giorni fa assassinato un altro giornalista

Tripoli, 31 maggio 2014 – Da mesi ormai la Libia è un paese nel caos, a causa della grave instabilità politica e dello strapotere delle milizie locali. Un Paese che, dopo la cacciata di Muhamar Gheddafi, non riesce a trovare pace: solo pochi giorni fa è stato sventato un colpo di stato del generale Khalifa Haftar e la violenza dilaga da nord a sud. In questo quadro particolarmente difficile, sta diventando una “missione impossibile” esercitare il mestiere del giornalista. Questa notte l’ennesimo omicidio: una giovane giornalista dell’emittente Al-Wataniya è stata uccisa la notte scorsa da esponenti di una delle bande armate che seminano il terrore nel Paese.
La giovane reporter, Nasib Karnaf, era stata rapita giovedì pomeriggio a Sabah, una città 640 chilometri a sud di Tripoli, poco dopo essere uscita dalla redazione. Il suo cadavere è stato ritrovato nella notte in un vicolo. A dare la notizia è stato il Sindacato generale dei giornalisti libici, che ha esplicitamente accusato “gruppi terroristici” dell’uccisione e ha “esortato il Congresso nazionale ed il governo ad interim ad adottare le misure necessarie per la protezione dei giornalisti”. Pochi giorni fa analoga sorte era toccata a Meftah Bouzid, giornalista che più volte aveva criticato le milizie islamiche attive in Libia, assassinato a Bengasi.
Fonte Repubblica