Parroco espone il “tariffario” per i sacramenti: i fedeli scrivono al Papa

image1 giugno 2014 – Centonovanta euro per il matrimonio, novanta per il battesimo e il funerale: è il “tariffario” per i sacramenti esposto dal parroco nella chiesa di Villa di Baggio, piccolo borgo sulle colline pistoiesi. La comunità non è rimasta con le mani in mano e ha scritto una lettera al Papa, lamentandosi anche del fatto che lo stesso prete ha deciso di mandare i bambini in altre parrocchie per comunione e cresima, causa la penuria di catechisti.

Il parroco: “Non sono offerte obbligatorie” – Il parroco, don Valerio Mazzola, 72 anni, si è giustificato spiegando che si tratta di “semplici indicazioni di offerta”. “Mi trovavo in imbarazzo – dice al quotidiano La Nazione – ogni volta che qualche parrocchiano mi chiedeva quanto dare per la cerimonia, così ho deciso di dare un’indicazione pubblicamente. Non sono offerte obbligatorie né soldi che vanno a finire nelle mie tasche. La comunità deve capire che c’è bisogno del sostegno di tutti per mandare avanti la chiesa”.

“Se il Papa chiamerà sarò felice di rispondere” – Quanto alla decisione di mandare i bambini in altre parrocchie per comunione e cresima, nella lettera al Papa i fedeli sottolineano che non essendoci più persone disponibili per lezioni di catechismo “in questi casi non dovrebbe essere il parroco a sopperire” alla loro mancanza?. “Sono una persona vecchia e malata – la risposta di don Mazzola – non posso seguire i bambini”. “Se il Papa chiamerà sarò felice di rispondere – conclude – tra l’altro a fine giugno festeggerò i miei vent’anni di sacerdozio. Mi sembra un bel regalo”.

Tgcom