Ucciso durante una rapina, aveva ferito un gioielliere a Pieve di Soligo

cc5Treviso, 1 giugno 2014 – È caccia al terzo componente della banda che alle 19 di ieri ha fatto irruzione in un supermercato di Qualiano (Napoli): nel corso della rapina un carabiniere libero dal servizio ha reagito al fuoco uccidendo un bandito e ferendone un altro.

Il rapinatore morto, Giuseppe D’Aniello, di 22 anni di Melito, nel Napoletano, era agli arresti domiciliari dal 24 dicembre scorso in una comunità di Villa Literno, nel Casertano. Era stato arrestato a Treviso il 25 marzo dell’anno scorso: aveva fatto parte della banda che aveva ferito il gioielliere Pierpaolo Toffolatti a Pieve di Soligo l’8 novembre 2012 in un tentativo di rapina ed era stato condannato a 8 anni.

Il bandito ferito, Domenico Chiariello, di 27 anni, era in regime di semilibertà dopo una condanna a sette anni per rapina. In serata sarebbe dovuto rientrare nel carcere di Secondigliano a Napoli dal quale poteva uscire dalle 7 alle 21 per andare a lavorare in un’impresa edile.

Secondo i carabinieri, dalle immagini del sistema di videosorveglianza del supermercato Sisa di via Di Vittorio sono tre i banditi entrati in azione, arrivati sul posto a bordo di due diversi scooter. Tutti con il volto coperto da casco e sciarpa. Una volta dentro, D’Aniello avrebbe avuto il compito di farsi consegnare i soldi – addosso gli sono stati trovati 330 euro che i militari ritengono provento della rapina – mentre Chiariello ed un altro complice, armati, dovevano tenere a bada i dipendenti del supermercato e i clienti in quel momento presenti.

Un carabiniere fuori servizio, presente nel supermercato – secondo la ricostruzione fornita – si è qualificato, chiedendo ai banditi di desistere dal loro proposito. Uno dei rapinatori ha sparato, il carabiniere ha risposto al fuoco uccidendo D’Aniello e ferendo Chiariello che è riuscito a uscire fuori e rapinare una Renault Megane: sarebbe poi stato bloccato nella vicina Giugliano dagli stessi carabinieri. Il militare presente nel supermercato ha avuto una colluttazione con il terzo bandito, lo ha disarmato ma il rapinatore è riuscito a scappare.

Due le pistole trovate, una calibro 7,65 che aveva addosso Chiariello ed una calibro 9 con matricola abrasa con 9 colpi, di cui uno in canna. Sono ora in corso posti di blocco e controlli dei carabinieri alla ricerca del complice.

Fonte Il Gazzettino