Zero tasse per ripopolare il paese. Il Sindaco : «Vogliamo favorire le nascite»

Carro-la-Spezia-alta-val-di-varaCarro (SP), 2 giugno 2014 – Seguendo la strada provinciale che dal Tigullio raggiunge e risale la val di Vara, si incontrerà presto una piccola Svizzera: il Comune di Carro, con il suo slogan “Tanti buoni motivi per venirci a vivere”. Il sindaco Antonio Solari ne ha appena trovato uno che suona convincente. Con il bilancio 2014, infatti, ha messo in pratica la promessa “azzeriamo le tasse”, che è la musica più decantata delle campagne elettorali di tutto lo Stivale.

Con due differenze significative: la promessa è stata mantenuta. E lo scopo non era vincere le elezioni, ma – più complicato ancora – ripopolare il suo entroterra. Frenare lo spopolamento della campagna iniziato quarant’anni fa. Favorire le attività economiche, incentivare possibilmente le nuove aperture e, con esse, l’arrivo di altri abitanti.

Così, malgrado le difficoltà dei piccoli Comuni a mantenere i servizi essenziali (spesso senza l’aiuto degli enti superiori: e gli esempi lampanti si trovano nella manutenzione delle strade provinciali), Solari la lanciato la sua scommessa: Tasi, addizionale Irpef e passi carrai azzerati. Non si pagano. La tassa su rifiuti resta la stessa dell’anno precedente, eccetto per le attività commerciali a cui sono riconosciuti sconti del 50 per cento.

E sul fronte Imu, l’aliquota applicata alle seconde case scende dal 10,6 per mille al 9,6, con l’obiettivo di ridurla di un altro punto percentuale nel 2015. Finito? Non ancora. Con la detassazione, arriva anche un servizio nuovo, pensato in vista dell’estate per rimediare al vero dilemma dell’entroterra che è la lontananza dai centri urbani principali e, grattacapo estivo, dal mare.

Dal 15 luglio al 31 agosto, perciò, una navetta denominata “bus mare” farà la spola due volte al giorno (al mattino e al pomeriggio) per accompagnare i bagnanti alle spiagge. Gratis. A chiudere il cerchio sul progetto di ripopolamento della vallata c’è il mantenimento delle tariffe sull’acqua, a cui non sarà aggiunto l’incremento del 10 per cento previsto dall’Ato il prossimo luglio. «L’idea – commenta il sindaco – è dare un segnale forte contro il continuo aumento delle imposte. La volontà di riportare la tassazione a livelli accettabili si fonde con l’obiettivo di favorire la creazione di nuovi posti di lavoro e, solo così, ripopolare l’entroterra».

di Sara Olivieri
Fonte Il Secolo XIX