Overdose lo uccide sulla tomba dell’amico stroncato anche lui dall’eroina. Un biglietto: «L’amicizia non ha prezzo»

Eroina-1Roma, 4 giugno 2014 – L’amicizia più forte della morte, quella che ha portato la scorsa notte Davide Vitale a ubriacarsi con la birra e poi iniettarsi l’ultima dose di eroina davanti alla lapide dell’amico del cuore, Damiano, morto due anni fa per un malore provocato molto probabilmente sempre dalla droga.

Davide, 38 anni, nato a Torino, tanti anni trascorsi a Cecchina (frazione di Albano) e da poco tempo residente ad Aprilia, è stato trovato verso le dieci di ieri mattina proprio dalla mamma di Damiano che era andata a portare i fiori sulla tomba del figlio. A terra, nel riquadro H del cimitero di Ciampino, c’era il corpo dell’uomo: jeans, maglietta, accanto una giacca diverse bottiglie vuote di birra e una siringa da insulina sporca di sangue. Al braccio c’era ancora il laccio emostatico. La donna ha dato l’allarme al custode e poco dopo sono arrivati gli agenti del commissariato di Marino che hanno chiesto l’intervento della polizia scientifica. Il corpo è stato messo a disposizione dell’autorità giudiziaria all’istituto di medicina legale del policlinico di Tor Vergata.

L’AUTOPSIA
Sarà l’autopsia a stabilire con certezza le cause della morte ma non ci dovrebbero essere dubbi: overdose o un malore provocato da un micidiale mix di eroina e alcol. La morte, secondo un primo accertamento del medico legale, dovrebbe risalire a circa 7-8 ore prima del ritrovamento. Davide Vitale era stato visto aggirarsi dalle parti del cimitero poco prima dell’orario di chiusura, verso le sette dell’altra sera. E anche il riscontro sugli orari non dovrebbe lasciare dubbi. L’uomo è entrato quasi al tramonto, avrebbe bevuto birra per ubriacarsi fino alle 2-3 della notte poi si è iniettato l’eroina mortale.

La polizia scientifica ha trovato nelle tasche della giacca due foto che ritraggono Davide e l’amico Damiano insieme. Scatti di qualche anno fa quando i due erano felici, e forse lontani dall’incubo del buco. Poi nel portafoglio sono stati sequestrati alcuni foglietti con dediche all’amico e al sentimento che li legava: «L’amicizia è la cosa più importante al mondo, non ha prezzo».

I PRECEDENTI
La vita dei due amici è stata scandita per anni dagli stessi rituali alla ricerca quotidiana del denaro per comprare la droga nella zona dei Castelli. Davide Vitale era nato a Torino 38 anni fa ma era praticamente cresciuto a Cecchina, nella zona di Fontana di Papa, e frequentava i giardini pubblici. Due anni fa, con i genitori, si era trasferito ad Aprilia, ma spesso tornava a Cecchina per incontrare gli amici. Proprio nella frazione di Albano, qualche anno fa uscì vivo da un’aggressione per miracolo. Durante una lite spuntò un coltello e venne colpito alla gola. Davide Vitale aveva anche dei piccoli precedenti penali, nulla di importante. Dopo questo fatto era tornato a bucarsi e negli ultimi aveva anche gravi problemi di salute.

L’inchiesta della polizia di Marino, oltre a chiarire tutti gli aspetti della morte di Vitale, dovrà anche cercare di identificare lo spacciatore che ha venduto la dose mortale di eroina.

di Marco De Risi e Marco Giovannelli
Fonte Il Messaggero