Operazione antidroga: i genitori spacciavano coca, il figlio hascisc e marijuana a scuola

cane carabinieriNove arresti, 45 perquisizioni; impegnati 150 carabinieri. Sequestrati beni per circa 2,5 milioni di euro

Bologna, 5 giugno 2014 – Padre, madre e anche il figlio, uniti dall’attività di famiglia: lo spaccio di droga. I genitori specializzati in cocaina, mentre il figlio 17enne avrebbe venduto hascisc e marijuana in diverse scuole di Bologna e provincia, con il supporto di un’altra decina di minorenni. E’ il giro di stupefacenti stroncato dai carabinieri di Bologna, coi colleghi di Modena e Reggio Emilia nell’operazione “Parco 2013”: 150 i militari che alle prime luci dell’alba hanno dato esecuzione a nove arresti (otto su ordinanza di custodia e uno in flagranza, oltre a un obbligo di dimora), fatto 45 perquisizioni (11 a carico di minorenni) e sequestrato beni per circa 2,5 milioni di euro (fra case, auto di lusso e quadri).
I provvedimenti, su richiesta della Dda di Bologna, sono stati autorizzati dal gip Alberto Ziroldi, mentre Luigi Martello, gip del Tribunale dei minorenni di Bologna, ha firmato l’ok alla comunita’ per il minore.

Gli indagati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, in concorso tra loro, del reato di spaccio di cocacina; il minore è indagato per associazione per delinquere finalizzata allo spaccio di cocaina, hashish e marijuana. Contestualmente, a carico di due degli arrestati sara’ eseguito il sequestro preventivo di vari beni per un controvalore di circa 2,5 milioni di euro, tra cui quattro unita’ immobiliari, una societa’ e 33 automezzi tra cui Maserati, Bmw e Mercedes. L’Arma ha eseguito anche 45 perquisizioni personali e domiciliari a carico di altrettanti soggetti, di cui 11 minorenni, tutti indagati in stato di liberta’ per spaccio di stupefacenti in concorso.

L’indagine, sviluppatasi tra gennaio 2013 e aprile 2014, è un filone autonomo di una precedente attivita’ investigativa denominata “Costarica 2012” e incentrata su spaccio all’interno di un campo nomadi di Bologna, i cui collegamenti riportavano agli indagati di oggi.

In particolare, i militari si sono concentrati su una intera famiglia calabrese collegata alla criminalita’ organizzata della ‘ndrangheta dedita allo spaccio al dettaglio di ingenti quantitativi di cocaina proveniente da Cariati (Cosenza), cocaina che veniva tenuta nascosta da personaggi bolognesi collegati alla citata famiglia.
Il minorenne aveva avviato insieme ad altri coindagati (anche minorenni) all’interno di alcuni istituti scolastici un’intensa attivita’ di vendita al dettaglio di hashish e marijuana. Le indagini hanno consentito di arrestare cinque soggetti nonche’ di sequestrare circa un chilo di cocaina, 1,5 di hashish e uno di marijuana. Nel corso dell’attivita’ d’indagine sono stati identificati circa 150 acquirenti (20 dei quali studenti), tutti segnalati in Prefettura quali assuntori di sostanze stupefacenti. Rinvenuti anche assegni in bianco e quadri in via di quantificazione.

Fonte Il Resto del Carlino