Rispedì i marò in India: Mario Monti denunciato

monti maròEsposto di un ex generale: Girone e Latorre furono di fatto “estradati” in un Paese dove vige la pena di morte

Roma, 5 giugno 2014 – Un esposto alla magistratura per individuare i responsabili del governo Monti che hanno rimandato in India i due marò nonostante sia un Paese dove vige la pena di morte. Lo presenteranno nei prossimi giorni l’ex generale Fernando Termentini ed altri fan dei fucilieri del San Marco. La notizia è riportata dal quotidiano “Il giornale” che riporta anche alcuni stralci dell’esposto sostenuto anche dall’ex ministro degli Esteri del governo Monti, Giulio Terzi di Sant’Agata. I fatti del lontano febbraio di due anni fa sono avvenuti “a bordo di natante a quel momento battente bandiera italiana denominata Enrica Lexie. Avuto riguardo ai principi correnti in materia di diritto internazionale, (…) parrebbe, quindi, pacifica la giurisdizione dello Stato italiano”. E invece i marò sono sempre trattenuti in India.

Ma l’aspetto più grave evidenziato nell’esposto redatto dall’avvocato Luca Biagi è che “Latorre e Girone furono riconsegnati all’India, che a oggi attribuisce loro ipotesi di reato punibili anche con la pena capitale in contraddizione con quanto prevede nello specifico la Costituzione italiana”. L’esposto cita una sentenza della suprema Corte che ritiene “la semplice garanzia formale della non applicazione della pena di morte atto insufficiente alla concessione dell’estradizione”. Al momento di dimettersi dal suo incarico di ministro degli Esteri, Giulio Terzi criticò aspramente il presidente del Consiglio Monti per la gestione dell’affaire Marò e in particolare per la decisione di rimandarli a Kochi al termine di un breve periodo di “vacanza” in Italia del Natale 2012.

Fonte Libero Quotidiano