‘Tombarolo’ sorpreso con 311 reperti archeologici in casa, denunciato

guardia finanza4Ferrara, 5 giugno 2014 – In casa nascondeva 311 reperti archeologici di epoca romana: il ‘tombarolo’, un ferrarese di 51 anni, è stato così denunciato dalla Tenenza della Guardia di Finanza di Comacchio (Ferrara) per il possesso illegale del materiale.

E’ stato scoperto durante un controllo: è stato notato mentre scandagliava, con un metal detector, un terreno in Valle Pega, nelle vicinanze della necropoli etrusca di Spina.

L’atteggiamento dell’uomo alla ricerca di qualcosa in una zona d’interesse archeologico ha subito insospettito la pattuglia: dopo la ricerca, lo hanno visto allontanarsi a bordo dell’auto. Così i finanzieri lo hanno fermato, trovando, oltre all’attrezzatura, anche una moneta antica, frutto della ricerca appena conclusa.

Da qui la perquisizione della casa, dove è stata scoperta una vera e propria collezione di oggetti antichi, monete e monili, tutti risalenti all’epoca romana. In tutto sono stati sequestrati oltre 300 pezzi di rilevanza archeologica.

Non è la prima volta infatti che nella zona della famosa necropoli di Spina vengono rinvenuti beni archeologici di notevole interesse. In passato, infatti, sono stati diversi e rilevanti i sequestri fatti in abitazioni utilizzate spesso come veri e propri depositi da appassionati del settore.

I funzionari del Museo Archeologico di Ferrara, intervenuti a supporto dei finanzieri, hanno stabilito che i pezzi rinvenuti, da considerarsi di notevole interesse culturale, sono tutti risalenti all’epoca romana.

Fonte Il Resto del Carlino