Alluvione di Genova, a giudizio l’ex sindaco Marta Vincenzi, assessore e dirigenti del comune

alluvione genovaRinvio a giudizio per i tragici eventi del 4 novembre 2011: lo ha deciso il gup Carla Pastorini, accogliendo la richiesta del pm per l’ex sindaco di Genova Marta Vincenzi e altri 5 indagati nell’udienza preliminare per l’inchiesta sull’alluvione di Genova che causò la morte di 4 donne e 2 bambine. Vincenzi: sto valutando il rientro in politica.

Genova, 20 Giu. – Tutti a giudizio nel processo per la morte e la distruzione conseguente all’alluvione che colpì Genova nel novembre 2011. Andranno a processo l’ex sindaco Marta Vincenzi, l’ex assessore alla Sicurezza Francesco Scidone, gli ex dirigenti comunali Sandro Gambelli, Pierpalo Cha e Gianfranco Delponte e l’ex responsabile della associazioni di protezione civile Roberto.

Vincenzi: valuto ipotesi di rientrare nel dibattito politico “Sto valutando l’ipotesi di rientrare in politica. Non voglio ricoprire ruoli, ma vorrei rientrare nel dibattito politico”, ha detto l’ex sindaco Marta Vincenzi al telefono dopo il rinvio a giudizio.
“Questo – ha detto l’ex sindaco – non è un processo per corruzione. Per questo sto seriamente pensando di ritornare in politica dopo tutti questi mesi di ‘sonno’. La politica nella mia vita ha sempre ricoperto un ruolo importante”.

L’accusa: omicidio colposo plurimo Sono tutti accusati di omicidio colposo plurimo, disastro colposo, falso e calunnia tranne Gabutti che risponde solo di falso e calunnia. Lo ha disposto stamani il gip Carla Pastorini che ha presieduto l’udienza preliminare. Il processo per le morti e la distruzione causati dall’alluvione che colpì Genova nel novembre 2011 inizierà il primo ottobre prossimo davanti al gip Adriana Petri.  Parte civile: proporremo sequestro beni persona  “Abbiamo intenzione di chiedere il sequestro dei beni personali di tutti gli imputati. Il danno subito dalle vittime è stato enorme”, ha detto l’avvocato Giovanni Ricco che rappresenta l’immigrato albanese Flamur Djala che perse quel giorno due figlie in tenera età e la moglie. In aula non era presente.
C’era invece il fratello, Ylli, che ha commentato: “Non è riuscito a venire, non se l’è sentita. Ogni giorno e èpeggio. Ci attacchiamo al lavoro per tirare avanti e non pensare a quella terribile tragedia”.
Fonte: RaiNews