Calci e pugni al cagnolino: la forestale incastra il padrone crudele

forestale cagnolino montesilvanoMontesilvano (Pescara), 26 giugno 2014 – Gli pestava le zampe, lo prendeva a calci fino a farlo alzare da terra, veniva sollevato preso per il collo o addirittura per le orecchie, veniva scaraventato sul balcone e, a volte, preso a testate o percosso in altri modi. Così il padrone infieriva sul suo cane senza sapere che gli agenti della forestale lo stavano filmando. Il 24 giugno scorso è scattato il sequestro dell’animale, un cane di razza Spitz, bianco. L’indagine è partita dalla denuncia di un vicino che aveva assistito al maltrattamento del cane senza alcuna apparente giustificazione. L’animale, dopo le verifiche sullo stato di salute, è stato affidato in custodia giudiziale a una struttura idonea per ricovero cani. Il reato contestato al giovane proprietario è “maltrattamento di animali per crudeltà o senza necessità”: per questo reato è prevista la pena della reclusione da tre a 18 mesi o la multa da 5.000 a 30.000 euro. La pena è aumentata della metà se dai fatti deriva la morte dell’animale. Il sequestro è stato disposto su richiesta del pm Mirvana Di Serio e disposto dal gip Maria Michela Di Fine.

A cura di Pietro Lambertini
Fonte: Il Centro – VIDEO