Ciro Esposito, conclusa l’autopsia: “il proiettile passato tra le costole”

ciroRoma, 26 giugno 2014 – Si e’ conclusa l’autopsia nell’istituto di Medicina legale della “Sapienza” a Roma sul corpo di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ferito prima della finale di Coppa Italia del 3 maggio e deceduto ieri. L’avvocato di famiglia, Sergio Pisani, ha spiegato che “le operazioni si sono concluse. Giusto il tempo di effettuare la vestizione e Ciro puo’ tornare a Napoli, perche’ abbiamo sia il nulla osta del pm che l’autorizzazione del medico legale”.
“Il primo dato emerso – ha anticipato Sergio Pisani, uno dei legali della famiglia – e’ che il proiettile e’ passato in mezzo alle costole per poi conficcarsi nella colonna vertebrale”. Nel frattempo Damiano De Rosa, un altro degli avvocati degli Esposito, ha annunciato la consegna agli inquirenti del file audio, registrato con un telefonino al “Gemelli”, in cui Ciro riconoscerebbe Daniele De Santis come il suo aggressore: “Abbiamo avuto la possibilita’ di mostrargli una foto segnaletica recente estratta dal fascicolo delle indagini e Ciro ha avuto la possibilita’ di riconoscere De Santis”, ha spiegato De Rosa ammettendo che si tratta di “un audio approssimativo, raccolto con mezzi di fortuna e di nascosto, per consentire al ragazzo di raccontare l’andamento dei fatti.
La registrazione comunque e’ abbastanza chiara e si percepisce la voce di Ciro”. Per De Rosa, Esposito avrebbe anche “mimato il gesto della pistola quando gli e’ stato chiesto cosa era accaduto e ha indicato il punto dove era stato colpito”, rivelando che “c’era piu’ di una persona che ha partecipato all’aggressione”. Il file sara’ acquisito in giornata dai pm Albamonte e Di Maio: c’e’ da capire se l’accusa e’ rivolta proprio all’ex ultra’ giallorosso. E se necessario, sara’ ascoltato il parente di Ciro che avrebbe realizzato materialmente la registrazione. I funerali di Ciro sono in programma nel pomeriggio di domani a Scampia e in citta’ sono gia’ arrivati alcuni degli ultra’ che si sono dati appuntamento per rendere omaggio al giovane. I primi ad arrivare, una decina, sono stati quelli del Catania, tifoseria “gemellata” con quella napoletana. Ultra’ sono attesi anche da Genova e Ancona e la digos locale in queste ore sta monitorando la situazione, in collegamento con tutte le altre questure d’Italia, per avere un quadro piu’ preciso di quante e quali delegazioni giungeranno nelle prossime ore in citta’.

Fonte: AGI