“Effetto crisi” sulla criminalità: è boom di furti e rapine

furto-ladro-appartamentoRoma, 26 giugno 2014 – Impennata di furti, rapine, borseggi, ovvero di tutti i reati da cui si puo’ ricavare un guadagno economico: e’ anche questa una conseguenza della crisi. Il rapporto Bes 2014 (Benessere Equo e Sostenibile), presentato da Cnel e Istat, che fa riferimento agli anni 2011-2013, evidenzia che nel 2012 c’e’ stato, in particolare, un boom dei furti in abitazione, con un aumento di quasi il 40% rispetto al 2010. E in questo non c’e’ divario tra Nord e Sud: si registra il 61% in piu’ nel biennio nel Nord-est, il 42% nel Mezzogiorno(con un picco del 52% nelle Isole), il 31% nel Centro e il 30% nel Nord-ovest. Anche gli scippi e i borseggi denunciati sono in crescita, rispettivamente del 40,5% e del 28,6%.
Per i borseggi, invece, si registrano incrementi rilevanti nel Nord-est (39,8%) e nelle Isole (20,3%) e una sostanziale stabilita’ al Sud (-1,3%).
Crescono nel 2012 anche le truffe e i delitti informatici denunciati (21,2%). Al contrario, i furti di veicoli non hanno subito importanti variazioni.
Aumentano anche le rapine, soprattutto quelle in abitazione (+22,1% tra il 2011 e il 2012 e +65,8% dal 2010), le rapine in strada (+25,7% dal 2010) e quelle effettuate negli esercizi commerciali (+20,7% dal 2010), mentre il trend e’ ancora in diminuzione per le rapine in banca (-5%). Anche in questo caso sono le Isole e il Nord-est a manifestare l’incremento maggiore, in particolare per le rapine in abitazione (rispettivamente +88,4% e +69,7%) e per quelle in strada (rispettivamente +37,3% e +41,2%).

Fonte: AGI