Sarchiè scomparso, la beffa: gli investigatori sbagliano il cellulare

pietro sarchièIl numero che aveva portato a Fiumicino non è quello del commerciante di San Benedetto

San Benedetto del Tronto (Ascoli), 26 giugno 2014 – Svolta nelle indagini sulla scomparsa del commerciante ambulante di pesce Pietro Sarchiè, 62 anni di San Benedetto, sparito nelle prime ore di mercoledì 18 giugno nell’Alto maceratese. Svelato il mistero del telefonino che alle 11 e 42 di quella stessa mattina aveva, inspiegabilmente, agganciato la cella telefonica di Roma Fiumicino. E’ stata una “svista” investigativa che ora suona come una beffa per i familiari dello scomparso. «Poi chiederò da chi è partito questo errore — ha affermato Jennifer, la figlia dello scomparso — Qui si tratta di ricerche di una persona». Il cellulare agganciato sul litorale laziale non era quello di Sarchiè, ma di un residente di Fiumicino che ha lo stesso numero, ma con un prefisso diverso. Anziché 388, quello del Sarchiè, è stato preso in considerazione un prefisso 338. L’errore nasce dal fatto che, probabilmente per accelerare le ricerche, gli investigatori, anziché richiedere l’autorizzazione per esaminare i tabulati telefonici del cellulare di Sarchiè, l’hanno chiesta per il telefono della fornaia di Sefro, la donna che aveva cercato di contattare il commerciante sambenedettese e che aveva ricevuto la risposta di un altro uomo, aprendo così scenari investigativi ben più complessi, poiché si profilava un sequestro di persona o una rapina.

Per una settimana i carabinieri, coordinati dalla Procura della Repubblica di Macerata, si sono concentrati sulle ricerche nella Capitale, hanno visionato immagini delle telecamere di sorveglianza disseminate lungo la strada che il furgone Ford Transit, adibito a pescheria, avrebbe dovuto percorrere per arrivare a Fiumicino, hanno passato al setaccio tutti i rilevamenti dei tutor, i pedaggi del telepass, i movimenti bancari, ma senza trovare nulla. Ieri mattina la doccia fredda, quando da un controllo incrociato è venuto fuori che era stato chiamato il numero di Sarchiè preceduto dal prefisso 338, anziché 388.

FATTA questa scoperta, il procuratore della Repubblica di Macerata, Giovanni Giorgio, ha subito disposto nuove e approfondite ricerche, a pettine, partendo da Sellano, dove il Sarchiè aveva servito l’ultima cliente, andando in direzione Pioraco per due chilometri, dove avrebbe dovuto fare una nuova consegna. Alle ricerche hanno partecipato decine di uomini dei carabinieri, vigili del fuoco e corpo forestale dello Stato. La prima battuta, sospesa in serata a seguito di un forte temporale, ha dato esito negativo. Nessuna traccia dell’uomo e del furgone. Stamane le ricerche riprenderanno, indirizzate verso altri settori.

Marcello Iezzi
Fonte: Il Resto del Carlino