“Oltre 6300 euro”: dipendente della Provincia si aumentava lo stipendio, scoperto dai Carabinieri

carabinieri-lugoMatera, 27 Giu. – Oltre 6.300 euro a maggio e 9.300 euro da percepire a giugno, se non fossero arrivati i Carabinieri a sequestrargli ”tutti gli apparati telematici” e a denunciarlo per frode informatica: il protagonista è un dipendente della Provincia di Matera – ente che nei giorni scorsi ha riunito il consiglio per l’ultima volta dopo la soppressione – che si è aumentato lo stipendio ed è ora stato sospeso per un mese ”in via precauzionale”. L’uomo, 55 anni, aveva la mansione di ”istruttore amministrativo” e addetto all’invio telematico alla tesoreria provinciale delle retribuzioni assegnate ai dipendenti della Provincia. I Carabinieri, nell’ambito di verifiche disposte proprio in vista della soppressione definitiva dell’ente, hanno scoperto che, a maggio, l’impiegato aveva nettamente aumentato il suo stipendio (normalmente, fra 800 e mille euro). A giugno stava per incassare un assegno ancora più corposo, 9.300 euro, ”molto più di quanto percepiscono anche i funzionari e i dirigenti del suo ufficio”. Ora le indagini – trasferite alla Procura di Potenza, competente per i reati di criminalità informatica – dovranno stabilire se l’impiegato sia stato ”generoso” anche con qualche collega, quanto abbia sottratto alle casse della Provincia e come abbia speso i soldi, considerato che ”apparentemente egli non conduceva una vita agiata”.
Fonte: trmtv.it