Vigili del fuoco in agitazione: «Pronti allo sciopero il 3 luglio»

vigile fuoco precario29 Giu. – C’è malumore nella sede provinciale dei vigili del fuoco di Perugia, ma anche nei distaccamenti. Motivo: la riorganizzazione scattata l’8 maggio scorso non è andata giù. In un ambiente di lavoro già così delicato, sempre sotto forte stress, si sono toccati equilibri e creati dissapori. Per cui ora, dopo diversi incontri, la Cisal proclama lo sciopero per il 3 luglio prossimo, che segue alla proclamazione dello stato di agitazione

Riorganizzazione sbagliata Alla base della protesta, spiega il segretario regionale del Cisal Vincenzo Filice, «c’è lo spostamento del personale effettuato dal comandante a partire dall’8 maggio scorso. Tale strumento può essere attuato ma devono esserci motivazioni valide, mai fornite in questo caso. Il che ha creato profondi malumori tra i vigili, specie in un contesto lavorativo in cui l’empatia di squadra è quantomai importante e una squadra che non funziona bene o non è motivata ha sicuramente un’efficienza minore in contesti delicati come il soccorso»

Tentativi di mediazione Il sindacato ha chiesto e ottenuto doversi confronti con il comando, come quello del 20 maggio in cui, secondo il sindacato «il dirigente riconosceva l’inadeguatezza del provvedimento». Quindi, la Cisal ha concesso «10 giorni per concordare le modifiche al provvedimento alla luce delle criticità emerse. Scaduto tale termine, tuttavia, il dirigente locale faceva intuire, per conto terzi, che il provvedimento originario non sarebbe stato modificato in alcun modo, contrariamente alle intese raggiunte, violando così le corrette relazioni personali e sindacali».

Lo sciopero A quel punto la Cisal ha indetto lo sciopero di due ore per il 3 luglio, dalle ore 12 alle ore 14, durante il quale sarà comunque garantito il soccorso urgente. «I lavoratori che aderiranno – spiega Filice – non consumeranno il pasto e pertanto potrebbe mancare il supporto fisico. Verrà effettuato un volantinaggio per informare la cittadinanza del malcontento che serpeggia all’interno del comando di Perugia a danno del soccorso tecnico urgente, attraverso il coinvolgimento dei mezzi di comunicazione e la predisposizione di un sit in finale di protesta sotto la Prefettura, sempre con volantinaggio, a cui parteciperà il personale in divisa con megafono e saranno, ovviamente, informati gli organi di stampa».

Cambiare dirigente Il sindacato sottolinea come «dispiace arrivare a questo stratagemma ma da oltre un mese il dirigente fa orecchie da mercante, ben sapendo che lui dirige un Corpo dello Stato e non un corpo personale». Per evitare lo sciopero, la Cisal chiede anche «l’allontanamento del dirigente» vista la difficoltà di dialogo, anche dovuta al fatto che il suo domicilio non è a Perugia.

Fonte: Umbria 24