L’allarme dell’esperta: «Gli immigrati stanno riportando tubercolosi e meningite»

immigrazioneLo ha detto la professoressa Triassi nel corso di un convegno: “All’origine del fenomeno la crescita degli sbarchi e le cattive condizioni igieniche delle persone che arrivano”
Napoli, 30 giugno 2014 – Crescono i casi di malattie infettive ma non c’è ancora una situazione emergenziale. Lo ha detto Maria Triassi direttore del Dipartimento di Sanità pubblica della Federico II a margine della presentazione del Progetto Araknos II.

Secondo quanto spiegato da Triassi, in Campania si assiste a un incremento dei casi di tubercolosi e al ritorno di alcune malattie infettive che, nel vecchio continente, sono «quasi del tutto debellate, silenti».

All’origine – secondo quanto spiegato da Triassi – la crescita del fenomeno migratorio che, «ogni giorno fa registrare nuovi sbarchi sulle nostre coste» e «le cattive condizioni igienico sanitarie» in cui i migranti vivono in Italia e in Campania.

«In alcune nazioni da cui provengono i migranti – ha detto Triassi – alcune patologie come la tubercolosi e la meningite, che da noi sono quasi del tutto scomparse, sono endemiche e silenti nell’individuo. Questi virus – ha aggiunto – con i climi più freddi possono acutizzarsi e diffondersi».

Una situazione che può diventare di difficile gestione soprattutto se «il portatore di malattie infettive viene a contatto con i malati cronici che, di conseguenza, soffrono di immunodepressione».

Da Triassi l’invito a «non abbassare la guardia, a estendere e consigliare le vaccinazioni obbligatorie ai migranti e a trovare soluzione al le condizioni abitative inaccettabili in cui i migranti vivono perchè – ha concluso – costituiscono un fattore che favorisce lo sviluppo di malattie infettive».
Fonte Il Mattino