“Toccare” il cielo del Monte Rosa: la straordinaria sfida di Luca Barisonzi

touching the skyRoma, 30 giugno 2014 – Superare i propri limiti: Luca lo fa ogni giorno. Nonostante tutto. Il 26 luglio lo farà tentando un’impresa straordinaria: raggiungere  Punta Gnifetti, sul Monte Rosa, dove, a 4.554 metri, c’è rifugio Capanna Margherita, il più alto osservatorio-rifugio in Europa. Con lui ci sarà Luca Colli, carabiniere in congedo e alpinista.

Maresciallo Ro (ruolo d’onore), dal 2011 Luca è costretto su una sedia a rotelle. Gli hanno sparato in Afghanistan, a Bala Morghab, nell’attentato in cui perse la vita Luca Sanna.

Luca Barisonzi però non si è mai perso d’animo: uniforme e penna nera ha continuato a servire i “suoi” alpini. E a mettere la sua storia al servizio di tutti.

Ora ha deciso di lanciare un messaggio di speranza per tutti coloro che vivono la sua stessa condizione “perché  con forza di volontà e tenacia si possono davvero scalare le montagne”, afferma. E di solidarietà: l’impresa, battezzata “Touching the sky” sarà finanziata grazie alla raccolta fondi (qui tutte le informazioni), parte dei quali saranno devoluti al finanziamento del progetto Spazio Vita Niguarda per la costruzione di un nuovo Centro Polifunzionale per pazienti con lesioni al midollo spinale e con Spina Bifida.

Il mezzo, una speciale carrozzina cingolata, è stata fornita low cost da una ditta americana. I fondi, quelli della solidarietà: oltre alle donazioni sul sito dedicato, è infatti possibile acquistare la maglietta “Touching the sky”. Sulla pagina Facebook dell’impresa ci sono le informazioni. E i selfie di chi ha deciso di metterci la faccia.

Carlotta Ricci