Carceri, in poche ore tre detenuti morti e uno evaso

carcere201 Luglio, – “Altro che emergenza superata nelle carceri: in poche ore morti si registrano tre detenuti morti e uno evaso”. Lo denuncia Donato Capece, segretario generale del sindacato Sappe. “In poche ore – fa sapere Capece – in due carceri italiane, si sono tolti la vita due detenuti. Uno a Firenze Sollicciano: aveva 33 anni, era del Marocco, in attesa di giudizio ed è morto inalando il gas butano dalle bombolette che l’Amministrazione Penitenziaria continua a far tenere in cella ai detenuti nonostante siano assicurati a tutti loro ogni giorno la colazione, il pranzo e la cena. L’altro detenuto si è ammazzato impiccandosi in cella a Cagliari, dove era rientrato a seguito dell’evasione dagli arresti domiciliari: sarebbe uscito tra meno di un anno, a febbraio 2015. A Santa Maria Capua Vetere, in ospedale, è infine deceduto un detenuto di 70 anni, ricoverato per le gravi condizioni di salute”. Si tratta, secondo il segretario del Sappe, di “un dramma continuo, nonostante le affrettate rassicurazioni di chi va in giro a dire che i problemi delle carceri sono (quasi) risolti e non c’è più un’emergenza”. Capece accusa in particolare la scelta della vigilanza dinamica. “In pratica – rileva – si vuole cercare di tenere tutta la giornata aperti i detenuti per farli rientrare nelle loro stanze solo per dormire, lasciando ad alcune telecamere il controllo della situazione. Lanciamo un appello al ministro della Giustizia Orlando perché si fermi questo insensato progetto che, se applicato in maniera indiscriminata, potrebbe portare ad una situazione di estrema emergenza per l’ordine pubblico sia all’interno che all’esterno delle carceri”.

Fonte: GoNews