Fonda un’associazione e ‘gioca’ al poliziotto: condannato

avvocato giustizia tribunale processoTerni, 01 Luglio. – Fondatore e membro di un’associazione di protezione civile, alla fine si era fatto ‘prendere la mano’, auto-attribuendosi compiti e funzioni che di norma spettano alle forze di polizia. Per questi motivi un 39enne di Terni è stato condannato a un anno e due mesi di reclusione per ‘usurpazione di funzioni pubbliche’. Assolti gli altri due membri dell’associazione, entrambi ternani di 25 e 26 anni.

Il gruppo, animato da nobili intenzioni, con il tempo avrebbe finito per andare ben oltre le competenze che la legge attribuisce alle associazioni di volontariato. Fra gli episodi contestati dalla procura figura anche un «controllo abusivo di polizia giudiziaria, svolto come sedicenti carabinieri, nei confronti di una persona sottoposta alla misura cautelare degli arresti domiciliari». E poi ispezioni, servizi di pattugliamento per le strade di Terni, controlli al di fuori di alcune discoteche della zona e altre attività da ‘sceriffi abusivi’, accanto alle quali c’è stato spazio anche per il volontariato vero. Come in occasione del terremoto che colpì l’Aquila nell’aprile del 2009. Il gruppo si recò nel capoluogo abruzzese per prestare il proprio aiuto e venne accreditato dai coordinatori della protezione civile presenti.

Il tutto sarebbe stato possibile grazie anche alla disponibilità di lampeggianti blu, palette di segnalazione, tesserini, giubbotti e foto con il logo della protezione civile. Materiale che, per l’accusa, era stato «illecitamente fabbricato». Alla fine il giudice Simona Tordelli ha accolto la richiesta del pm Lidia Pennachi, condannando a un anno e due mesi il coordinatore del gruppo, un ternano di 39 anni difeso dall’avvocato Massimo Carignani. Probabile, per non dire scontato, il ricorso in appello da parte di quest’ultimo. Gli altri due componenti del gruppo, ternani di 25 e 26 anni, sono stati invece ritenuti in buona fede e per questo assolti. Erano difesi dagli avvocati Maurizio Cecconelli e Leonardo Capra.
Di F.T. –  Fonte: Umbria24