Gilberto, poliziotto cannibale assolto: «I suoi piani erano solo fantasia»

gilberto valleNew york, 1 luglio 2014 – Gilberto Valle, l’uomo passato alle cronache come il ‘poliziotto cannibale’ perché nel marzo 2013 era stato ritenuto colpevole di avere ordito un piano per rapire, violentare, uccidere e poi mangiare numerose donne, compresa sua moglie, è stato assolto dal tribunale di New York.

Come riporta il New York Times, il giudice Paul Gardephe ha ritenuto insufficienti le prove che avevano portato alla condanna. Secondo i legali dell’ex polizotto, Valle si limitava ad esprimere online su siti web frequentati da feticisti, semplici fantasie senza intenzione di volerle attuare realmente.Nelle chat Valle discuteva quali donne sarebbero state più facili da rapire e poi seviziare, inviando ad altri amici online anche documenti contenenti nomi e fotografie di donne reali, ottenuti accedendo senza autorizzazione al database della polizia di New York. Tra le sue fantasie c’era anche quella di aprire un ristorante nel quale veniva servita carne umana.

Arrestato nel 2012, a Valle in carcere era stato assegnato un lavoro come cuoco nella cucina della prigione. Come scrisse il New York Daily News, si trattò del «più ironico incarico in prigione mai assegnato in anni recenti». Il giudice ha mantenuto a suo carico la condanna per essere entrato illegalmente nel sistema informatico della polizia, che prevede una pena massima di un anno di carcere.
Fonte Il Gazzettino