Carige, nuovo blitz sui crediti facili. Indagato il supermanager Cavanna

CARIGE SNOBBA RIVOLTA IN FONDAZIONE, CDA VA AVANTI CON PIANOGenova, 2 luglio 2014  – Nuovo colpo di scena nell’inchiesta su Banca Carige. Nelle ultime ore la Guardia di finanza ha notificato un avviso di garanzia a Mario Cavanna, per anni storico dirigente dell’istituto di credito, prossimo alla pensione e appena avvicendato nel suo ruolo di direttore crediti. L’accusa è di “appropriazione indebita” e “false comunicazioni sociali in danno della società, dei soci o dei creditori”.

I militari lo hanno raggiunto ieri nel suo ufficio al tredicesimo piano della sede centrale, mentre il procuratore aggiunto Nicola Piacente e il sostituto Silvio Franz gli contestano nello specifico i “fidi facili”concessi a un gruppo di clienti privilegiati, quando sempre Cavanna era di fatto il numero tre di Carige.

Fra gli imprenditori che hanno goduto di una corsia particolare, è l’ipotesi che i pm sostengono nei confronti del manager, figura Ernesto Cavallini, arrestato un mese e mezzo fa insieme all’ex presidente della Cassa di Risparmio Giovanni Berneschi e all’ex numero uno del comparto assicurativo Ferdinando Menconi, per la maxi-truffa nelle compravendite immobiliari.

Cavanna, va precisato, a parere di chi indaga non ha preso parte al raggiro, ma ha fatto sì che fossero erogati crediti proprio a Cavallini quando non c’erano i presupposti per concederglieli. Personaggio molto noto nella Genova degli affari e dell’imprenditoria, Mario Cavanna è stato per anni uno dei protagonisti delle trattative più riservate e delicate fra chi necessitava di affidamenti milionari per avviare o sostenere le proprie attività, e Banca Carige. Nel filone prestiti facili, e per il medesimo reato, era già indagato Giovanni Berneschi.

di Matteo Indice

Fonte il Secolo XIX