Caso Yara, raccolte dai Ris di Parma tracce su auto e furgone di Bossetti, ora le analisi

BossettiBergamo, 2 luglio 2014 – Sono durati ben quattro ore i rilievi approfonditi su auto e furgone di Massimo Giuseppe Bossetti, senza tralasciare il minimo particolare. Si sono svolti martedì mattina a Parma gli accertamenti del Ris sulla Volvo grigia familiare e sul furgone Iveco del 44enne di Mapello ( Bergamo), in carcere dallo scorso 16 giugno con l’accusa di aver ucciso Yara Gambirasio il 26 novembre 2010.

Gli esperti del Reparto Investigazioni Scientifiche hanno analizzato i mezzi del muratore alla ricerca di indizi legati a quella sera. In particolare tracce biologiche, come saliva, sangue o frammenti di pelle, riconducibili alla 13enne di Brembate Sopra. Nell’automobile sono state raccolte tracce di ogni tipo sopra i sedili e anche sotto, sui tappetini, sul cruscotto e in ogni parte della vettura, che saranno poi analizzate in laboratorio. Lo stesso lavoro, che proseguirà nelle prossime ore, è stato eseguito sul furgone. Per i risultati ci vorranno diversi giorni. La fase successiva è stata quella del luminol, il reagente chimico che al buio permette di rilevare possibili macchie di sangue. Oltre ai Ris erano presenti il genetista Giorgio Portera per la famiglia Gambirasio, e i due consulenti di Bossetti nominati dagli avvocati: Sarah Gino, che fa parte del laboratorio di scienze criminalistiche del dipartimento di anatomia dell’Università di Torino, che tra l’altro in passato si è occupata anche di casi delicati come quello di Melania Rea e di Meredith Kercher, e Monica Omedei, del dipartimento di sanità dello stesso ateneo.

Fonte Il Giorno