In bolletta 7500 euro, condannato il gestore

bolletta-luceMAGLIE (LE), 2 luglio 2014 – Un prelievo «forzoso» di settemila euro, a titolo di conguaglio, fa finire sotto accusa, per mano dell’utente, la Gdf Suez Energie, che è stata condannata dai giudici alla restituzione del maltolto e al pagamento delle spese processuali. La sentenza è stata pronunciato il 30 giugno dal Tribunale di Maglie. A chiamare in causa la società erogatrice di energia è stato un consumatore di Maglie, che il 3 novembre del 2011 si è visto addebitare, senza nessun preavviso, 7.514,18 euro dal conto corrente dalla Gdf Suez Energie Spa per la fornitura di gas per uso domestico. Il malcapitato si è subito rivolto alla sezione locale del Codacons, e, rappresentato dagli avvocati Alessandra Cancelli e Annalisa Nuzzaci, ha vinto la causa.

Il «disguido» avviene nel 2010, in un periodo collocato tra il 24 marzo al 28 settembre: in relazione a questi mesi, la Gdf Suez avrebbe calcolato un conguaglio arrivando all’esorbitante cifra che il consumatore si è visto prelevare verso la fine del 2011, in quanto utente con addebito automatico sul conto corrente. Il consumo calcolato era in relazione a un periodo in cui – è stato dimostrato – l’abitazione era vuota, perché il consumatore in questione era nella sua casa di villeggiatura.
«Tutta colpa di una anomalia sul misuratore – spiega il legale del Codacons Nuzzaci – riscontrata e provata poi giudizialmente, negata invece dalla Gdf Suez Energie Spa, che ignorava le precedenti composizioni stragiudiziali della controversia. Noi avvocati del Codacons abbiamo provato la impossibilità dell’utenza privata a un consumo di gas così esoso e la totale inerzia del gestore alla risoluzione della controversia».

In altre parole, il contatore dell’erogazione del gas trascinava la virgola ben oltre i consumi reali. Il surplus di energia erogata sarebbe stato eccessivo non solo per l’abitazione in questione, ma per una qualunque abitazione a uso domestico, anche fosse stata abitata nei periodi di riferimento.

Codacons Maglie si mette a disposizione dell’utenza per situazioni del genere: l’associazione si trova a Maglie in via Francesco Baracca e può essere contattata al numero 0836311183.

di Angela Leucci

Fonte La Gazzetta del Mezzogiorno