Parata di stelle tricolori pensando ai due marò

enzo salviRoma, 2 luglio 2014 – «Se si parla dei marò non c’è niente da ridere…», ma alla fine Enzo Salvi , comico a 18 carati, più di una risata l’ha strappata alla platea gremita del Planet di Roma, che ieri ha ospitato «Marò subito a casa» (ma qualcuno lo ha chiamato anche «Marò Back Home»), evento-spettacolo nelle belle sale del celebre Disco Club, che qualcuno ancora ricorda con il nome di Alpheus. «Io qui ho cominciato la mia carriera», ha ricordato Salvi che ha «dominato» il palco con l’amico e collega Mariano D’Angelo .
Sul palco del Planet, ieri pomeriggio, si sono alternati artisti, cantanti, attori, attrici, ballerini e politici «per non dimenticare», per ricordare ai nostri governanti (e anche al sindaco Marino) che i due marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre sono ancora ingiustamente detenuti in India per un reato che non hanno mai commesso. «Perché sono innocenti», ha detto subito Elio Vito , presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, da sempre in prima linea per una soluzione veloce e con onore della crisi dei nostri due marinai del Battaglione San Marco.
L’evento, a ingresso libero, è stato organizzato dal Sap, Sindacato Autonomo di Polizia in sinergia tra segreteria generale e segreteria regionale Lazio (con Gianni Tonelli e Francesco Paolo Russo , rispettivamente segretario generale e segretario regionale Lazio), con il patrocinio de Il Tempo e la collaborazione di Freep Eventi e Radio Radio. Il direttore de Il Tempo, Gian Marco Chiocci , ha ricordato l’amicizia che lega la testata alle forze dell’ordine, al Sap e a tutti gli uomini e le donne in divisa. «Sulla facciata dello storico palazzo Wedekind, sede de Il Tempo – ha ricordato Chiocci – proprio di fronte a Palazzo Chigi abbiamo affisso da mesi uno striscione, per ricordare a questo e ai precedenti governi che i marò non vanno dimenticati».
Sul palco anche Adriana Russo che, come Marilyn Monroe faceva con i militari americani al fronte, vorrebbe andare a salutare in India Latorre e Girone. E poi simpaticamente ha commentato: «Ma io non voglio certo paragonarmi a Marilyn».
di Antonio Angeli

Fonte Il Tempo