Rifiuta l’alcoltest: i carabinieri lo arrestano

alcol test carabinieriChieti, 2 Luglio. –

 Non si è voluto sottoporre all’alcol test i carabinieri gli hanno detto che gli avrebbero ritirato la patente e sequestrato l’auto, ne è nato un parapiglia che ha costretto i militari del Nucleo operativo e radiomobile a procedere all’arresto di Luciano Luciani, 37 anni, di Montesilvano, ma residente a Chieti, già conosciuto alle forze dell’ordine. Ieri l’arresto per resistenza, e guida in stato d’ebbrezza, è stato convalidato e l’uomo scarcerato. Ma avrà l’obbligo di presentarsi alla polizia giudiziaria tre volte alla settimana.

I fatti risalgono a lunedì, poco prima della mezzanotte. Luciani, a bordo della sua Alfa 156, viene fermato su via Aterno, allo Scalo, da una pattuglia dei carabinieri. Sceso dall’auto agli occhi dei militari è sembrato ubriaco per questo gli è stato chiesto di sottoporsi all’alcol test. Al suo rifiuto i militari gli hanno detto che gli avrebbero ritirato la patente e sequestrato l’auto. Così è stato invitato a chiamare un parente che lo potesse riportare a casa. Mezz’ora dopo è arrivata una donna che dopo si accerterà essere la sua compagna. La donna scende dalla propria auto e si sistema al lato guida di quella di Luciani, subito dopo seguita da questi che si siede al lato passeggero.

I militari hanno chiesto spiegazioni di questo singolare comportamento. Luciani ha risposto che la auto non poteva essere sequestrata perché a guidarla c’era la sua donna, perfettamente sobria. I carabinieri allora hanno iniziato a compilare i verbali. Un gesto che ha fatto infuriare Luciani che ha afferrato il polso del carabiniere e a spintonarlo. Ne è nata una colluttazione alla fine della quale i carabinieri hanno posto fine alla commedia, immobilizzato e arrestato Luciani. Ai domiciliari l’uomo ieri mattina è stato accompagnato in tribunale dove il giudice ha convalidato l’arresto, il processo per direttissima è stato aggiornato, Luciani scarcerato. Ma in attesa di essere giudicato dovrà presentarsi tre volte alla settimana ai carabinieri della polizia giudiziaria. Per la compagna è scattata una denuncia alla magistratura per violenza e resistenza a pubblico ufficiale.

Fonte: Il Centro