Spari contro la polizia. Si costituisce il nipote del boss Giuliano

pistola-spariNapoli, 02 Luglio. – Si è costituito alla polizia Luigi Giuliano junior. Si trovava a Campobasso, ed è qui, presso il carcere di Larino, che si è successivamente fatto rintracciare dagli uomini della Squadra mobile diretta da Fausto Lamparelli. Con lui c’era il suo avvocato Francesco Esposito.
Nei confronti del nipote del boss di Forcella, Luigi Giuliano, la Procura di Napoli aveva nel frattempo emesso un fermo dopo l’episodio che si verificò giovedì scorso proprio a Forcella: il 18enne (fratello di Salvatore, condannato per l’omicidio di Annalisa Durante) è infatti ritenuto responsabile di tentato omicidio: sparò, stando alle indagini della Questura di Napoli, all’indirizzo di due Falchi.

Giuliano junior è indiziato, in concorso con altri, dei delitti di tentato omicidio, porto illegale di arma e resistenza, aggravati dal metodo mafioso. I fatti in questione sono da riferire , come si è detto, alla sparatoria avvenuta a Forcella lo scorso 26 giugno, che ha visto coinvolti Giuliano e un’altra persona: i due furono sorpresi, armati, da due agenti della Squadra Mobile in servizio di pattugliamento nel quartiere. Entrambi non esitarono a sparare all’indirizzo dei poliziotti per guadagnarsi la fuga. Luigi Giuliano Junior è stato portato al carcere di Campobasso. 

Il provvedimento di fermo nei suoi confronti, per le accuse di tentato omicidio, porto illegale di arma e resistenza, aggravati dal metodo mafioso, è stato emesso dal procuratore aggiunto di Napoli Giuseppe Borrelli e dal sostituto Henry John Woodcock.

Sono in corso indagini della Polizia di Stato per assicurare alla giustizia anche il complice di Giuliano junior, che è nipote del boss Luigi Giuliano, detto «Loigino». Il giovane rampollo della storica famiglia camorristica di Forcella, fa sapere la Squadra Mobile di Napoli, non ha opposto resistenza quando è stato bloccato.
Fonte: Il Mattino – Giuseppe Crimaldi