Uccidere donne per mangiarle? Fantasie Usa, assolto il “poliziotto cannibale”

poliziotto cannibale2 Luglio. – Gilberto Valle torna in libertà dopo 21 mesi. I macabri progetti di cui parlava su internet erano solo un “gioco di ruolo”.

“Non ha mai voluto uccidere donne per poi cibarsi dei loro corpi”. Sentenza di primo grado ribaltata, assoluzione e scarcerazione per Gilberto Valle, agente newyorchese noto all’opionione pubblica Usa come il “poliziotto cannibale”. L’uomo era stato arrestato e incriminato nel 2012, dopo una denuncia di sua moglie, che aveva trovato nel suo pc conversazioni inquietanti e dettagliate sulle sue presunte intenzioni omicide. Chat dove lui stesso immaginava di rapire, torturare, assassinare e infine divorare malcapitate incontrate per strada. Nel corso del processo l’imputato si è sempre difeso, sostenendo che quelle frasi non fossero dichiarazioni d’intenti, bensì “fantasie”, simili a quelle dei “giochi di ruolo”. Tesi che alla fine ha trovato d’accordo il giudice federale che, pur riconoscendo (e biasimando) la propensione dell’imputato alla misoginia e la truce violenza verbale utilizzata sul web, ha disposto la scarcerazione di Valle, rimasto comunque 21 mesi dietro le sbarre, visto che l’accusa non è riuscita a dimostrare “oltre ogni ragionevole dubbio” che stesse progettando efferati omicidi. Soddisfatto l’avvocato dell’ex agente, Giulia Gatto: “E’ stato dimostrato che il mio cliente non è colpevole di nulla, a parte avere pensieri non molto convenzionali. Ma non si può mettere in galera le persone per ciò che pensano”. I procuratori hanno però deciso di presentare ricorso contro l’assoluzione.

Fonte: unione Sarda