Incinta di 9 mesi uccisa e bruciata: Pm, “marito merita l’ergastolo”

processo_breve_ansaTrapani, 3 luglio 2014 – “Savlatore Savalli e’ certamente colpevole ed e’ meritevole del massimo della pena prevista dall’ordinamento, cioe’ l’ergastolo”. E’ la richiesta del Pm Andrea Tarondo per l’uomo accusato dell’omicidio della moglie Maria Anastasi, uccisa al nono mese di gravidanza e bruciata nelle campagne di Trapani il 4 luglio 2012. Davanti alla Corte d’Assise di Trapani e’ imputata anche l’ex amante di Savalli, Giovanna Purpura. “Savalli – ha proseguito il magistrato che ha cominicato oggi la sua requisitoria – e’ un soggetto che ha condotto una vita familiare all’insegna della violenza e che ha deciso senza remore di uccidere la moglie perche’ ritenuta un inciampo, un ostacolo alla sua relazione con la Purpura che per altro era iniziata da poche settimane”. Per il Pm Tarondo l’imputato “non ha mostrato segni di ripensamento o la volonta’ di risalire dall’abisso in cui si era ricacciato. Ha avuto anche la pretesa -ha accusato- di prendere in giro magistrati e giudici fornendo versioni fantasiose, cambiando versione e offendendo la nostra intelligenza”. Nel corso del processo, a differenza di Giovanna Purpura, l’imputato si e’ rifiutato di rendere dichiarazioni. “Di fronte al monte di accuse a suo carico – ha aggiunto il Pm – ci si aspettava che, se si ritiene innocente, ci spiegasse perche'”. Savalli e’ presente in aula mentre la sua ex amante ha rinunciato a partecipare. 

AGI