Stamina, peggiora la piccola Sofia: “Vicina allo stato vegetale”

CAPODANNO: NAPOLI; E' ARCA MARIANNA LA PRIMA NATA NEL 2013FIRENZE, 3 Luglio – Sofia, quattro anni, è la bambina diventata il simbolo della sperimentazione medica basata sulle infusioni di cellule staminali. Adesso si trova ricoverata in gravi condizioni all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze.

Non è la prima volta ma, spiega a TMNews il padre Guido Ponta de Barros “a dicembre si era trattato di una bronchite, questa volta siamo tornati all’ospedale per gli effetti della sua patologia, la leucodistrofia metacromatica”.

Per i genitori di Sofia è la conseguenza dell’interruzione delle infusioni: “L’ultima – precisa de Barros – doveva essere effettuata il 17 febbraio, siamo fermi alla sesta, quella dello scorso 17 dicembre. Ed è la prima volta che la piccola viene ricoverata per gli effetti della patologia”. Cosa propongono i medici del Meyer? “Scrollano le spalle, spiegano che è tutto legato alla malattia, l’unica cosa che hanno saputo fare è duplicare la dose di psicofarmaci. Sofia appare così sempre più vicina ad uno stato vegetale”.

I genitori di Sofia, come molti altri in tutta Italia, credono ancora nella validità del metodo Stamina: “L’opinione pubblica – afferma de Barros – è stata plagiata da un’informazione che ha voluto dire tutto il male di queste terapie allacciando l’aspetto scientifico a quello amministrativo, politico, di cronaca giudiziaria e quindi tralasciando ciò che di buono questa storia può lasciare per il futuro”.

Quello di Stamina “è un caso virtuoso ma che ha le sue ombre. Per dei peccati veniali si è messo tutto al rogo, come i libri durante la rivoluzione culturale in Cina”. Situazione dunque di stallo: “Soltanto Federico Mezzina, tramite una dura battaglia legale, ha avuto recentemente un’infusione, concessa – conclude il padre di Sofia – dal tribunale di Pesaro”.

Fonte: Today