Ragazza rubata su Facebook, botte fra cugini

2452195-bulliAVEZZANO, 4 Luglio – . Ruba la fidanzata al cugino, dopo averla conosciuta su Facebook. Il giovane tradito lo scopre e lo riempie di botte in strada. La storia d’amore e di tradimenti che vede protagonisti i due cugini è finita con una denuncia al commissariato di polizia. Un ragazzo di 24 anni è stato ricoverato in ospedale, nel reparto di neurologia, per i colpi ricevuti. Picchiato anche suo fratello, 35enne, che fortunatamente se l’è cavata con tre giorni di prognosi e che poi ha presentato una denuncia su quanto accaduto.

Questo il racconto fatto dal giovane agli agenti di polizia di Avezzano: i due fratelli si trovavano in macchina, per fare un giro prima di cena, quando la loro attenzione è stata attirata da un giovane che conoscevano, che camminava sul ciglio della strada, in compagnia di altri due ragazzi. Uno dei tre faceva cenno al guidatore di accostarsi. Non appena l’auto si è fermata, il cugino tradito ha aperto la portiera e ha iniziato a colpire violentemente con una raffica di pugni il ragazzo che era alla guida. Il 24enne non è riuscito a uscire dalla macchina e tantomeno a difendersi. A provare a difenderlo il fratello, 35enne, che dal sedile del passeggero è sceso per cercare di fermare l’aggressore. A quel punto però il giovane ha iniziato a prendersela anche con quest’ultimo. Anche un’altra persona, stando sempre al racconto fatto ai poliziotti, lo ha colpito con un calcio al petto, sferrato con uno scarpone di quelli anti-infortunistica, con la punta in metallo.

Sul caso sono subito partiti degli accertamenti e il fratello più grande, oltre a presentare una denuncia al commissariato di Avezzano ha anche nominato l’avvocato Guido Ponziani come difensore. A supportare il racconto ci sono anche i referti dei medici dell’ospedale di Avezzano.

Cosa ci sarebbe alla base di un’azione tanto violenta? Una fidanzata rubata, conquistata sulla chat di Facebook.

Il cugino si sarebbe difeso sostenendo di non sapere che fra i due ci fosse una relazione. Giustificazione che non è bastata a evitare la violenta aggressione. Sul caso sono in corso accertamenti da parte degli agenti del commissariato di polizia. Da valutare anche la posizione delle altre persone che si trovavano in compagnia dell’aggressore.

Magda Tirabassi

Fonte: Il Centro