Sesso con 12enne, condannata ex guardia giurata

abusiPavia, 4 Luglio. – . «Conosco queste persone, ci siamo incontrati ai giardini, ma anche a casa loro. Sì, facevano cose brutte…». La ragazzina, sentita con le forme di protezione previste in questi casi, aveva parlato di diversi uomini. Tra loro c’era anche una ex guardia giurata del paese. Angelo Cremascoli, 58 anni, abitante alla frazione Monteleone di Inverno, era finito sotto accusa per abusi sessuali insieme ad altri quattro uomini. Ieri mattina la corte di Appello di Milano ha confermato, per lui, la condanna a due anni e 4 mesi che era stata pronunciata dal tribunale di Pavia. Cremascoli, che doveva rispondere di molestie (alla fine è stata riconosciuta l’ipotesi lieve di atti sessuali con minorenne), era stato l’unico a scegliere il rito abbreviato e quindi il procedimento a suo carico è andato avanti a una velocità diversa rispetto a quelli degli altri imputati.

I giudici di appello hanno anche confermato la condanna al risarcimento, che dovrà essere quantificato in sede civile, per la ragazzina, che all’epoca dei fatti, risalenti alla fine del 2011, aveva 12 anni. Era stato invece già escluso il risarcimento per il fratellino della vittima, all’epoca di 9 anni, che aveva assistito ad alcuni incontri e agli abusi. Entrambi erano parte civile nel processo, attraverso i genitori, costituiti con l’avvocato Silvia Casnici. Cremascoli era finito nell’inchiesta solo in un momento successivo, dopo che altre due persone erano state arrestate per gli stessi fatti. Era stata proprio l’ex guardia giurata a segnalare ai carabinieri i presunti abusi, commessi da altri, nei confronti della ragazzina, una 12enne del paese affetta da un handicap mentale. Forse un modo per allontanare da sè i sospetti. Fatto sta che alla fine la giovanissima vittima aveva parlato anche di lui.

L’uomo aveva cercato di ridimensionare i fatti, ma aveva ammesso di essere stato avvicinato dalla bambina nel parco giochi di via Forni, alla frazione Monteleone. Lo stesso luogo in cui erano avvenuti quasi tutti gli altri incontri, tra la ragazzina e gli indagati. A parlare, mentre i carabinieri si stavano già interessando a questa vicenda, era stato anche il fratellino di 9 anni della vittima. Il piccolo aveva parlato con i servizi sociali, che seguivano la famiglia, del «fidanzato grande della sorella». Parole che avevano lasciato di stucco gli assistenti sociali. Dichiarazioni da cui erano partite le indagini e poi i processi.

I giudici di appello hanno comunque deciso di rimettere Cremascoli in libertà «per il suo comportamento processuale». L’ex guardia giurata era infatti finita prima agli arresti domiciliari e poi era stato disposto per lui l’obbligo di dimora nel Comune. «Per quanto ci riguarda il processo ha ampiamente ridimensionato le accuse – si limita a dire l’avvocato difensore Raffaella Procaccini di Pavia –. Alla fine la contestazione riguardava un solo episodio, per il quale avevamo chiesto l’assoluzione. Sono soddisfatta che i giudici abbiano tenuto conto del comportamento corretto tenuto dal mio assistito durante il periodo di misura cautelare».

Fonte: LaProvinciaPavese – Maria Fiore