Bimbo salvato in mare, poi si sente male il bagnino

ombrelloni_mare spiaggiaLIGNANO, 5 Luglio. – . Aveva da poco finito il suo turno. Stava ritirando le barche di salvataggio all’altezza dell’ufficio spiaggia 3 di Pineta, una volta terminata la sua giornata lavorativa, quando improvvisamente ha sentito gridare aiuto dal mare. Una voce che chiedeva soccorso si sentiva in lontananza. Un bambino di sette anni, l’altra sera, è caduto dal suo materassino e stava rischiando di affogare. Non ci ha pensato un attimo uno dei bagnini del servizio di salvataggio di Pineta.

Allertato anche da una turista udinese che in quel momento stava giocando in riva con il nipote, è corso velocemente verso l’acqua e poi ha nuotato con il massimo sforzo per raggiungere il piccolo e trasportarlo a riva tenendogli sollevata la testa per evitare che bevesse altra acqua. Subito anche gli altri bagnini si sono precipitati ad aiutare il collega e a soccorrere il bimbo. Un lavoro di squadra che ha consentito di salvare la vita al piccolo turista.

Poi, una volta terminato il soccorso, il bagnino ha iniziato a respirare sempre con maggior fatica. I minuti passavano, ma non riusciva a riprendersi. Per questo è subito stata chiamata un’autoambulanza, che è giunta poco dopo in spiaggia. Il bagnino è stato trasportato al pronto soccorso della località balneare per essere sottoposto a ulteriori accertamenti. Per fortuna, si è poi ripreso ed è stato dimesso in serata. I turisti che hanno assistito alla scena non hanno esitato a descriverlo come «un vero eroe».

Tra questi, anche l’udinese Tiziana Pers che ha assistito a tutta la scena e l’ha poi raccontata sul suo profilo Facebook. Sua sorella era in riva a giocare con il nipote quando ha avvertito anche lei qualcuno che stava chiedendo aiuto in mare. Poi la corsa del bagnino e le bracciate verso il piccolo che, dopo essere caduto dal materassino, non riusciva più a risalirci e stava rischiando di affogare.

Un lavoro di squadra quello compiuto da tutti gli uomini del salvataggio di Pineta. Loro, che molti chiamano a ragione “gli angeli del mare”. Loro che ogni giorno garantiscono il controllo e la sicurezza dei turisti in spiaggia e in mare. Non hanno esitato, nemmeno per un attimo. Sono corsi subito, appena hanno sentito gridare aiuto. Hanno percorso una cinquantina di metri tutto d’un fiato. Tutti si sono immediatamente precipitati per salvare la vita del piccolo turista. Mettendo a rischio anche la loro, come accaduto l’altra sera.

di Viviana Zamarian
Fonte: MessaggeroVeneto