Kamya, bimba giustiziata a sangue freddo per vendetta

KamyaDetroit, 5 Luglio – “Ho visto quest’uomo che scendeva da un furgone bianco. Ho visto che aveva una pistola in mano. Mi sono nascosto dietro la mia macchina. Ho visto che ha puntato la pistola contro la bambina. Mi sono detto: no, non può essere, non può sparare a una bambina. E invece l’ha fatto”. Andy Anderson, cinquantunenne americano di Detroit, non dimenticherà mai lo spettacolo dell’orrore del quale è stato testimone. Il killer, la pistola e quella bimba che, solo un secondo prima di morire, giocava felice con i suoi amichetti.

La piccola Kamya, questo il nome della bambina, fra una settimana avrebbe compiuto tre anni. La mamma le stava preparando una grande festa, con i parenti e i cuginetti. Ma quella festa non ci sarà mai perché Kamya è morta martedì sera, uccisa a sangue freddo da un killer davanti alla sua casa di Detroid.

L’uomo, un sospettato è stato fermato mercoledì mattina, si è avvicinato a passi decisi verso il prato, ha alzato la pistola, l’ha puntata all’occhio destro della piccola e ha fatto fuoco. Poi si è girato e ha sparato contro il padre, ferendolo gravemente ma non uccidendolo. Fuggendo, ha aperto ancora una volta il fuoco, colpendo allo stomaco e alle gambe un’altra bimba di dodici anni.

Secondo il portavoce della polizia del Michigan, il tenente Mike Shaw, l’omicidio della piccola Kamya è stato un gesto di vendetta per una sparatoria avvenuta lo scorso aprile in un locale della città. Il padre della bambina, il 34enne Kenneth French, era stato coinvolto in quella sparatoria. E la sua piccola ha pagato per lui.

Fonte: Today