Tar riabilita donna, riti non ciarlatani

processo_breve_ansaTORINO, 5 luglio 2014 – Dice di essere “animata da sensibilità religiosa” e a chi glielo chiede offre “aiuto e conforto” con riti di preghiera. Per la questura di Cuneo, Caterina B. è invece una “ciarlatana” e, come tale, deve interrompere la sua attività di assistenza. La donna ha fatto causa al Tar del Piemonte e ha vinto: secondo i giudici, i suoi interventi non sono “pratiche magiche o superstiziose”.
    Annullata così l’ordinanza con cui la Questura le ordinava “la cessazione del mestiere di ciarlatano”.

ANSA