Fece sfregiare con l’acido l’amante della moglie. Poi gli inviò una macabra mail

1617837-ospedaleMilano,  Luglio. – Antonello M., il funzionario di banca che nel settembre 2009 venne sfigurato con l’acido da Felice Ravasi, un consulente finanziario che voleva vendicarsi per la relazione dell’uomo con sua moglie, pochi giorni dopo la terribile aggressione, “quando ancora era ricoverato”, ricevette anche una “mail agghiacciante”: l’immagine di un “clown il cui viso, nella parte sinistra (proprio quella attinta dall’acido) si deturpa pian piano”. Lo si legge nelle motivazioni della sentenza con cui il tribunale di Milano, lo scorso 27 marzo, hacondannato Ravasi a dieci anni di carcere.

Per due anni Ravasi, secondo l’inchiesta del pm Giancarla Serafini, ha perseguitato l’uomo con sms e telefonate minatorie. E non contento, prima l’ha fatto picchiare e poi, in una vera e propria escalation di atti di violenza per i quali aveva assoldato una “squadra di mercenari”, ha ordinato che venisse sfigurato con dell’acido solforico sul volto. Il funzionario di banca, assistito come parte civile dal legale Annarita Augimeri, ha perso un occhio e si è dovuto sottoporre a 23 interventi chirurgici per ricostruire la pelle.

Non occorre, come spiegano i giudici della prima sezione penale (Rizzardi-Nobili-Curami) nelle motivazioni, “essere criminologi per capire che lo sfregio del viso tende a colpire una persona nella sua dimensione anche affettiva, rendendolo meno desiderabile”. Nelle oltre 60 pagine i giudici ricostruiscono tutte le fasi della “persecuzione” che l’uomo, che ora vive con l’ex moglie del condannato, ha dovuto subire anche dopo l’aggressione.

La vittima ha raccontato anche che, quando si trovava ricoverato, “una Maserati clonata con il suo numero di targa cominciò a girare per le strade del Nord Italia, sfrecciando” davanti agli autovelox

 e “rastrellando multe”: sedici. Riuscirà poi a dimostrare che quella non era la sua auto. Infine, la macabra mail con il clown deturpato: “L’ultimo sfregio – scrivono i giudici – inviato da un indirizzo il cui utilizzatore non è stato possibile individu
Fonte: Repubblica.it