Fortaleza: i turisti del sesso

turismo sessualeFortaleza, 7 Luglio. – Ti attende all’angolo di Avenida Abolicão. Sbuca quasi all’improvviso dalla penombra. Ti offre il suo corpo per una manciata di reais. Avrà 12-13 anni, non di più. Un corpo fragile, imbrigliato nelle forme dell’infanzia, l’adolescenza non s’è ancora affacciata su questo fisico minuto. È una bambina, null’altro. Eppure gli orchi che vengono da fuori – ma anche dal Brasile – se la comprano volentieri per una somma di denaro equivalente a 2 birre e qualche polpetta di gambero sulla vicina spiaggia di Beira Mar.

Là, sul lungomare di Fortaleza queste ragazzine si aggirano cercando d’incrociare lo sguardo degli affamati di sesso a basso prezzo. La prostituzione, in Brasile, è legale. Ma lo sfruttamento delle minorenni è un crimine. A nulla, o a ben poco, servono gli sforzi dei numerosi programmi governativi per arginare questo fenomeno.

Secondo il “Forum nazionale contro lo sfruttamento del lavoro infantile”, nel 2012 c’erano mezzo milione di prostitute- bambine in Brasile. Il mercato è florido, la domanda sempre alta. Fortaleza è la capitale del turismo sessuale. Basta andare a due chilometri da qui, davanti al disco-pub Mambo nel bairro di Iracema. Le vedi che aspettano i tifosi – alcuni palesemente già mezzi ubriachi – di ritorno dalla partita del mondiale. Passeggiano davanti al muro della “Delegacia de proteção ao turista”, la polizia che dovrebbe garantire sicurezza ai turisti. “No, non potete filmare con la telecamera” s’infervora il gestore del “Botego Iracema”, mentre il via-vai di ragazzine e professioniste adulte intorno ai tavolini di questo locale si intensifica verso mezzanotte. Questione di privacy, argomenta il proprietario del bar. Invece Gloria – ma il nome è di fantasia – da questa vita è ormai uscita. Ha iniziato a prostituirsi a 11 anni. Ora ne ha 21. E davanti alla telecamera, mentre racconta la sua storia, si accarezza piano il pancione.

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onte: RSI.ch Radio Svizzera Italiana