Frodano 42 milioni e ne esportano 36, denunciati

Fortress_of_Guaita_2013-09-197 luglio 2014 – Tra il 2006 e il 2013 hanno frodato il fisco per oltre 42 milioni, 36 dei quali depositati – con la complicita’ di funzionari di banca ed intermediari finanziari – in istituti di credito di San Marino. E’ quanto scoperto dal Nucleo polizia tributaria della Guardia di finanza di Frosinone nel corso di un’operazione, durata oltre un anno, che ha riguardato due professionisti ciociari impegnati in attivita’ professionali connesse al settore edile ed immobiliare. Sei gli indagati: i due professionisti, di 50 e 56 anni, e i quattro complici che li hanno aiutati illegalmente a costituire i fondi esteri. L’indagine, svolta in collaborazione tra le Fiamme gialle di Frosinone e la locale procura, si e’ avvalsa degli esiti di rogatorie internazionali con il Tribunale Commissariale della Repubblica del Titano.
  Entrambi i professionisti sono stati denunciati per frode fiscale ed i soggetti che li hanno aiutati sono indagati per abusivo esercizio di attivita’ finanziaria e riciclaggio, “in quanto attraverso sofisticate operazioni bancarie hanno trasformato l’originaria provvista, derivante dal ‘nero’ dell’attivita’ professionale, in apparenti depositi personali presso banche estere e, quindi, al riparo dall’occhio del fisco italiano”. I proventi dell’evasione perpetrata in territorio ciociaro, prima di approdare a San Marino, subivano alcuni passaggi presso istituti bancari nazionali, ove avvenivano vere e proprie operazioni di riciclaggio.
  Le indagini, coordinate dal procuratore della Repubblica di Frosinone, proseguono per verificare se altri soggetti si sono avvalsi di tale meccanismo fraudolento e, soprattutto, per recuperare a tassazione l’intero “bottino” indebitamente trasferito oltre confine.

AGI