Inchino della Madonna al boss, il sindaco si difende

o-MADONNA-OPPIDO-M-facebook7 luglio 2014 – Nessun omaggio a un boss, ma una semplice rotazione della statua verso una strada che la processione non attraversa e non ha mai attraversato. Il sindaco di Oppido Mamertino difende i suoi concittadini e passa al contrattacco, definendo “lacunose” le ricostruzioni fatte dalla stampa e denunciando la propria “indignazione” per il fuoco di polemiche sulla comunita’ calabrese. L’amministrazione Comunale e il primo cittadino si dichiarano “indignati e colpiti nel profilo personale e istituzionale” per le polemiche seguite alla processione in onore di Maria SS. Delle Grazie il 2 luglio.

Secondo le autorita’ locali i fatti “diffusi in modo sommario e approssimativo denigrano in primo luogo la comunita’ che abbiamo il piacere e l’orgoglio di rappresentare da solo un mese”. Sentiamo il dovere, scrivono in una nota, “di intervenire in modo chiaro e inequivocabile delineando al meglio la verita’ dei fatti per come l’abbiamo vissuta, in quanto e’ necessario colmare lacune informative e sanare difformita’ che le notizie ad oggi hanno riportato”. Secondo gli organizzatori la processione “la ritualita’ di ruotare la vara verso il Corso Aspromonte e’ prassi consolidata da oltre trent’anni perche’ la Madonna durante il Corteo non attraversava e non attraversa quel tratto di paese”. Poco prima il ministro dell’Interno, Angelino Alfano, aveva definito “rituali ributtanti” quanto accaduto. “La lotta a tutte le mafie e’ anche nei comportamenti di chi si oppone ad antiche servitu’ e soggezioni di chi le omaggia ed e’ anche in chi prende le distanze da deplorevoli e ributtanti rituali cerimoniosi di chi soggiace alle loro logiche di violenza” ha detto Alfano.
  “Papa Francesco, un combattente, qualche giorno fa ha detto che questa e’ l’unica strada per una vera e propria rivoluzione sociale. Per un no forte a chi e’ schiavo del male e della cultura della morte. Alfano prosegue: “Questo vale per tutti.
  Per ognuno nel proprio ruolo. Ma soprattutto per chi, proprio per il ruolo, ha il compito e la responsabilita’ di guidare una comunita’ e di educare. Esemplare dunque il comportamento dei Carabinieri che si sono allontanati, mentre altri compivano quel gravissimo gesto, per mantenere pulita la loro divisa e integro l’alto valore delle istituzioni che rappresentano. Per questo motivo, mi sono complimentato con il Comandante Generale dell’Arma dei Carabinieri, Leonardo Gallitelli. Confido che anche altri prendano presto le distanze da atti incommentabili”, conclude. “Piena riconoscenza e gratitudine al maresciallo Andrea Marino e ai suoi uomini che hanno tenuto la schiena dritta, proteggendo le Istituzioni e si sono attivati immediatamente per individuare i responsabili” e’ arrivata dai membri del M5S della commissione Antimafia all’unanimita’ che definiscono “fuori luogo” le dichiarazione di Alfano.
  Tutto era stato inescato dalla ricostruzione fatta dal “Quotidiano della Calabria”, secondo cui la statua della Madonna delle Grazie sarebbe stata fatta fermare davanti l’abitazione di Peppe Mazzagatti, 82 anni, ritenuto a capo dell’omonima cosca e gia’ condannato all’ergastolo per omicidio e associazione a delinquere di stampo mafioso. Davanti all’omaggio nei confronti del boss, il maresciallo dei carabinieri Andrea Marino ha abbandonato la processione, alla quale erano presenti amministratori pubblici e sacerdoti. Sulla vicenda sono in corso accertamenti per identificare le persone che avrebbero deciso e messo in atto l’omaggio al boss. Pochi giorni fa, durante la sua visita in Calabria, Papa Francesco aveva scomunicato gli esponenti della ‘ndrangheta. 

AGI