Nelle intercettazioni del Nsa anche le vite di cittadini comuni

nsa_9595815317 luglio 2014 , Nella rete della National Security Agency (Nsa) ci finisce di tutto e ciò che viene raccolto molto spesso non ha nessun tipo di valore.

Non per l’agenzia almeno, che in nove casi su dieci finisce per intercettare dati e documenti di persone comuni, catturate da una rete tesa per ben altri scopi.

I reporter del quotidiano statunitense Washington Post hanno lavorato per mesi alla mole di mail e sms intercettati, nell’ordine delle migliaia, forniti da Edward Snowden.

I documenti passati al vaglio hanno rivelato intercettazioni che hanno permesso la cattura di soggetti pericolosi, come Muhammad Tahir Shahzad, un esperto di esplosivi localizzato in Pakistan. Ma anche file assolutamente inutili per gli analisti, che il quotidiano definisce “sorprendentemente intimi, al limite del voyeurismo”.

La Nsa ha dunque catalogato anche le vite di cittadini comuni: almeno 10mila. Uno documento su due tra quelli analizzati contiene nomi, indirizzi mail e dettagli che si riferiscono a cittadini americani o persone residenti negli Stati Uniti. Un dato che non va trascurato perché – ricorda il quotidiano – la legge obbliga l’agenzia a “spiare” soltanto fuori dai confini nazionali.

Tra i dati intercettazioni amori, relazioni extraconiugali, ma anche curriculum, cartelle cliniche spedite ai familiari. Poi le foto di famiglia: bambini nudi in vasca da bagno accanto ai genitori o sull’altalena. E se l’intercettazione di alcuni soggetti si può giustificare con il fatto che sono entrambi in contatto con uno degli “obiettivi” del Nsa, in altri casi la raccolta di dati è stata tutt’altro che mirata.

di Lucio Di Marzo

Fonte Il Giornale