Sostanza “proibita” in creme e spray del sesso: sexy-shop a processo

giustizia processoPORDENONE, 8 luglio 2014  – C’erano le creme all’aroma di ciliegia, gli spray che promettevano maratone del sesso e altri prodotti eccitanti o in grado di ritardare il piacere. Prodotti che ogni sexy-shop propone ai suoi clienti. Sono leciti, ma non devono avere proprietà farmacologiche. In quel caso, soltanto le farmacie possono commercializzarli. È per questo che cinque commercianti della provincia di Pordenone sono finiti a processo per aver messo in vendita prodotti farmaceutici in assenza dell’autorizzazione all’immissione in commercio, come previsto dal decreto legislativo 219/2006.

Il sostituto procuratore Federico Facchin aveva ottenuto un decreto penale di condanna che si era risolto con una contravvenzione di 2.700 euro di ammenda per ciascun indagato. Ma i sei legali rappresentanti delle varie società commerciali coinvolte si sono opposti e hanno deciso di affrontare il processo per dimostrare la loro estraneità alle contestazioni rilevate dalla Procura. Sott’accusa ci sono prodotti contenenti lidocaina, farmaco usato comunemente come anestetico locale.

di Cristina Antonutti

Fonte Il Gazzettino