Bankitalia lancia l’allarme sulle operazioni sospette. Usura in aumento

bankitalia_h_partb9 luglio 2014 – Nei primi sei mesi dell’anno c’è stato un forte balzo delle segnalazioni di operazioni sospette con un incremento del 23% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. A lanciare l’allarme è l’Unità di informazione finanziaria per l’Italia (Uif) di Bankitalia nel rapporto sul 2013 sottolineando che lo scorso anno l’importo complessivo segnalato è di 84 miliardi di euro. Il livello di collaborazione attiva da parte degli operatori che devono segnalare le operazioni sospette, rileva poi la Uif, è ancora disomogeneo.

La stragrande maggioranza (85%) delle segnalazioni di operazioni sospette alla Uif della Banca d’Italia, arrivano dalle banche e solo il 4% dai professionisti, si legge nel rapporto secondo cui «è pressochè nullo» l’apporto degli uffici della Pubblica amministrazione.

L’Italia deve contrastare «una zona grigia di operatori finanziari disponibili a rendersi strumento del riciclaggio», afferma il direttore della Uif di Bankitalia, Claudio Clemente, secondo cui occorre «una scelta di campo tra rifiuto del riciclaggio e connivenza.

La crisi alimenta poi l’usura. Clemente ha spiegato che con l’acuirsi della crisi economica “è stata osservata una maggiore diffusione dell’usura, testimoniata da segnalazioni di operazioni sospette raddoppiate nel 2013 rispetto all’anno precedente”.

L’Unità di informazione finanziaria chiede quindi una riforma delle norme italiane le quali «in contrasto con gli standard internazionali e comunitari non prevedono l’accesso della stessa unità ai dati investigativi e giudiziari», afferma ancora Clemente.

Fonte Il Messaggero