“Lo Stato siamo noi”. A Milano manifestazione dei Sindacati di Polizia

 

ImmagineMilano, 9 luglio 2014 – Protestano contro i tagli alla sicurezza e per lo sblocco del tetto salariale, le centinaia di poliziotti riunitisi a Milano ieri davanti al Centro Congressi MiCo, per manifestare il loro disaccordo, in occasione del vertice di tutti i Ministri della Giustizia e dell’Interno dell’Unione Europea. Tanti gli striscioni e le bandiere della varie sigle sindacali. “Lo Stato siamo noi” si legge sugli striscioni dei poliziotti. Al centro della protesta, il preannunciato taglio di 80 questure e 315 presidi commissariali. Tra l’altro c’è anche il blocco delle assunzioni, che dal 2008 ha portato una carenza di 40.000 unità nella pianta organica. Ancora, la Polizia annuncia attraverso la voce dei propri rappresentanti sindacali, che questa è la prima di una serie di iniziative di protesta, volte alla tutela della sicurezza dei cittadini, che si ritrovano di fronte la chiusura di questure e commissariati, un clima nazionale in cui i fenomeni criminali sono in forte aumento. Le lamentele sono tantissime, a fronte della delimitazione della dignità di uomini prima e lavoratori dopo, che gli stessi lamentano. Scrivono in una nota i sindacati “siamo sempre di meno, e sempre più vecchi”. Una manifestazione fortemente voluta in concomitanza con un vertice europeo, affinché ci si renda conto, come spiegano gli appartenenti al Silp, che un’Italia meno sicura sta ad indicare un’Europa meno sicura. Anche per quanto riguarda l’operazione “Mare Nostrum”, giungono lamentele, poiché detta operazione coinvolge circa 3000 unità nelle operazioni di sbarco ed assistenza ai migranti. A tal proposito sempre in una nota dei sindacati si legge che gli stessi non ci stanno più, e non vogliono più sottoporsi al rischio di contrarre malattie, per fronteggiare un fenomeno così grande, come quello dell’immigrazione, senza le dovute precauzioni. Proprio su questa tematica, i sindacalisti Siulp, spiegano come l’operazione Mare Nostrum, sia il chiaro esempio di disattenzione dell’Europa, in temi di sicurezza per il Mediterraneo. Le unità, sono sempre di meno, e le assunzioni hanno raggiunto numeri piccolissimi, circa 2600 nuovi agenti, a fronte di 5000 pensionamenti, e se a questo ci aggiungiamo i tagli, inevitabilmente si dà un taglio alla sicurezza. “Basta umiliazioni a danno della nostra dignità e della nostra salute, perché i cittadini italiani hanno diritto a politici che, sulla Sicurezza, facciano cose concrete, non illusionismo e giochi di parole, a partire da un reale riordino del modello che ci restituisca efficienza, efficacia e serenità”, questo è quanto si legge in una nota del Siulp.

 

Elena Ricci