Cartelli anti-prostitute nei viali del sesso

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  (immagine di repertorio) – Rimini, 10 luglio 2014 – Clienti avvertiti, mezzi ‘salvati’? Di sicuro multati. Ora non potranno nemmeno più dire che “non lo sapevamo”. Da ieri il Comune di Rimini ha fatto installare anche gli annunciati cartelli per dissuadere prostitute e clienti. La segnaletica anti-lucciole è comparsa sui principali viale del sesso, lungo viale Regina Margherita e Principe di Piemonte, da Piazzale Gondar a viale Cavalieri di Vittorio Veneto. I cartelli, messi ognuno alla distanza di 150 metri dall’altro, riguardano le multe per chi, per fermarsi dalle prostitute e contrattare la prestazione, creano intralcio al traffico e compiono manovre azzardate o pericolose. La sanzione va da 41 a 168 euro, ed è una delle novità introdotte dalla nuova ordinanza anti-prostituzione firmata dal sindaco Gnassi e in vigore dal 27 giugno scorso. ù

Finora non sono state fatte ancora multe per la guida pericolosa, ma da questo weekend partiranno i controlli serrati della polizia municipale. “E sarà tolleranza zero: chi crea problemi al traffico nei viali battuti dalle prostitute sarà multato“, assicura l’assessore Jamil Sadegholvaad. Sono già partite invece le multe da 500 euro (400 se saldate entro 60 giorni) contro le prostitute e contro i clienti sorpresi con loro, anche solo a contrattare. Fin qui le sanzioni sono state fatte quasi esclusivamente dai carabinieri, che hanno multato 16 lucciole. Per tutte la sanzione è stata fatta sulla base della nuova ordinanza: il loro abbigliamento non lasciava adito a dubbi, non erano certamente turiste…

I controlli delle forze dell’ordine hanno già provocato una ‘migrazione’ delle lucciole: se ne vedono un po’ meno a Rimini sud, ma sempre di più nella zona nord, sulla Ss16 e non solo. Secondo i carabinieri, l’attività di controllo e le sanzioni stanno dando buoni frutti: “In generale si vedono meno lucciole sulla strada — assicurano i carabinieri — anche se questo non significa che siano sparite. Molte ora probabilmente lavorano di più in casa che in strada”.

Manuel Spadazzi – Il Resto del Carlino