Morta dopo il parto si indaga per omicidio colposo. Il compagno: «Ale non voleva il cesareo»

ImmagineNapoli, 10 luglio 2014 – Si festeggerà un compleanno e contemporaneamente l’anniversario di una morte, per tutta la vita. «Non è ammissibile che una bimba debba nascere senza una madre, voglio sapere la verità. Se ci sono state responsabilità – spiega Ivano Iacomino compagno di Alessandra De Simone, 36 anni, morta dopo il parto a Vila delle Querce – da parte dei medici, devono pagare, se non c’è stato errore, cercherò di farmene una ragione, anche se è difficile».
La verità forse arriverà dall’esito dell’esame autoptico disposto dal pm Stefania Di Dona che si terrà con molta probabilità domani. Nel fascicolo aperto ieri si ipotizza l’omicidio colposo e potrebbero partire già oggi i primi avvisi di garanzia, proprio per consentire alle parti in causa di nominare i consulenti per partecipare all’autopsia.

«Dovrò riorganizzare la mia vita – spiega Ivano – ora è tutto completamente diverso. Non c’è la mamma, forse si poteva salvare, se non avesse fatto il cesareo. Alessandra non voleva farlo»
di Elena Romanazzi

Fonte Il Mattino