Trenta rapine in tre anni, benzinaio compra una pistola per difendersi. Arrestato dalla polizia

polizia50Napoli, 10 luglio 2014 – Nascondeva due pistole nel gabbiotto, 33enne ai domiciliari. Il gip Finamore del Tribunale di Napoli Nord ha disposto questa mattina il regime della detenzione domiciliare per Claudio Varriale, il gestore del distributore di carburanti che sabato scorso era stato arrestato dalla polizia con l’accusa di detenzione di due pistole all’interno del gabbiotto della struttura al corso Europa.

L’uomo, difeso dall’avvocato Antonio Peluso, ha ammesso le sue responsabilità fornendo oltre venti denunce di rapine subite ed oltre una decina per pochi euro non segnalate alle forze dell’ordine.

I raid li ha subiti nell’arco di tre anni: dal 2011 ad oggi sono state una trentina le ‘visite’ dei banditi. L’ultima risale a febbraio: era andato in banca per depositare oltre 60mila euro d’incasso quando fu affrontato fuori la filiale da due rapinatori. L’intervento della guardia giurata scongiurò il peggio: i banditi fuggirono a mani vuote. In quel periodo era già in possesso delle armi, pistole che l’uomo ha dichiarato di avere acquisto per poche centinaia di euro al ‘mercato nero’ gestito da stranieri.

Pistole che – ha sottolineato l’uomo nell’interrogatorio durato oltre un’ora – non ha mai utilizzato e che erano solo per difendersi dalle numerose rapine subite. E così che il giudice ha disposto il ritorno a casa dell’uomo che tuttavia resta indagato dei reato di detenzione abusiva di armi, ricettazione e possesso di arma clandestina.

Erano stati gli agenti del Commissariato di polizia di Giugliano, diretti dal primo dirigente Pasquale Trocino, ad arrestare l’uomo. In gabbiotto utilizzato dall’uomo all’interno del distributore di carburanti erano state trovate una pistola 7.65, con la matricola ben visibile (arma risultata rubata) e una calibro 9 ‘short’ con matricola abrasa: entrambe le armi avevano i caricatori con i proiettili.

Al momento del blitz l’uomo non aveva opposto resistenza ed aveva spiegato il motivo del possesso illegale: era in attesa del porto d’armi che – secondo le sue dichiarazioni – tardava ad arrivare, mentre le rapine di cui era vittima continuavano a succedere. Il difensore dell’uomo ha già presentato istanza di scarcerazione al tribunale del Riesame.

 

di Mariano Fellico

Fonte Il Mattino