Truffa all’Inps da dipendente «malato di gioco»

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BOLZANO, 10 Luglio. – . Erich Mulser, l’ex impiegato Inps di Egna, agli arresti domiciliari con l’accusa di truffa aggravata, concussione e falsità matertiale , spera di tornare preso in libertà. L’avvocato difensore Thomas Brenner ha depositato un’istanza di revoca della custodia cautelare, ritenendo che non sia più giustificata dall’andamento delle indagini.

La Procura della Repubblica si è opposta ed ha chiesto la conferma dell’ordinanza di custodia cautelare firmata dal giudice delle indagini preliminari anche perchè il sostuituto procuratore Igor Secco sta ancora valutando molti incartamenti sequestrati nel corso dell’inchiesta. Secondo quanto emerso sino ad oggi sarebbero una ventina le persone accusate di aver percepito indebiti contributi per disoccupazione elargiti dell’istituto sulla base di procedimenti truffaldini avviati dallo stesso Mulser che si sarebbe sempre trattenuto il 70 per cento delle somme.

Il danno complessivo sinora accertato ai danni dell’Inps è di 150 mila ma il conto finale potrebbe essere più salato se dovessero emergere ulteriori episodi, oltre a quelli già contestati. Le indagini, come detto, sono ancora in corso e proprio per questo la Procura ritiene necessario che l’indagato non possa in alcuna maniera intervenire sull’azione degli inquirenti. Mulser (che è sostanzialmente accusato di aver sfruttato la disperazione di una ventina di disperati) avrebbe ammesso di aver agito in quanto indebitato pesantemente a seguito della passione per il gioco d’azzardo.

A tal proposito il suo legale ha anche fatto presente al tribunale del riesame che la revoca dell’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari gli permetterebbe di sottoporsi ad una adeguata terapia per cercare di vincere una volta per tutte la passione per il gioco che lo ha letteralmente rovinato a livello economico. I giudici per il momento non hanno preso ancora alcuna decisione, ma la richiesta di rigetto della Procura peserà.

Fonte: AltoAdige – di Mario Bertoldi