Evade dai domiciliari per liti in famiglia: il giudice riconosce lo “stato di necessità”, non convalida l’arresto e la rimanda a casa

Giudice giustiziaLoano, 11 Luglio. –  Nel suo caso il detto “oltre al danno, anche la beffa” sembra davvero calzare a pennello. Si tratta di una lonese di 42 anni, L.F., che pur trovandosi agli arresti domiciliari, ieri sera è “evasa” per presentarsi in caserma e chiedere di essere arrestata a causa di problemi di convivenza con la sua famiglia. Nonostante la sua volontà fosse ben chiara, la signora questa mattina si è vista negare la convalida dell’arresto: il giudice ha infatti riconosciuto che l’evasione è avvenuta per “stato di necessità” e di conseguenza ha ritenuto di non convalidare la misura applicata dai militari.

La vera beffa per la quarantenne però è stata che il giudice, non convalidando l’arresto, l’ha rimandata a casa dove continuerà a restare sottoposta alla misura dei domiciliari. In aula la donna aveva spiegato di essersi allontanata dall’appartamento a causa dei continui litigi con il padre, dovuti ad un problema di alcolismo dell’uomo. Ieri sera, dopo l’ennesima discussione, la donna esasperata aveva fatto la valigia e si era presentata alla stazione dei carabinieri di via Toti a Loano chiedendo di essere portata in carcere.

Una richiesta che, vista la motivazione che l’ha spinta ad evadere, non è stata però soddisfatta. La donna dovrà comunque essere giudicata per la violazione dei domiciliari ed il processo per direttissima, vista la richiesta di termini a difesa, è stato rinviato.

Olivia Stevanin – Fonte: IVG