Trovato con 150 chili di marijuana, patteggia e viene scarcerato

marijuana-fieldsSAN CATALDO (Lecce), 11 Luglio – Due anni, 2mila e 700 euro di multa, immediata espulsione e l’aggravante dell’ingente quantitativo annullata per via dello stato di incensuratezza nonostante fosse stato arrestato con centocinquanta chili di marijuana trovati nel marzo scorso sulla spiaggia leccese tra San Cataldo e l’oasi faunistica “Le Cesine”.

E’ la condanna inflitta dal gip Giovanni Gallo nei confronti di Ernest Isufaj, 26enne albanese, che ha patteggiato dopo che il suo avvocato difensore Benedetta Martina aveva concordato la pena con il sostituto procuratore Elsa Valeria Mignone.

Il giudice ha disposto anche l’immediata scarcerazione e l’accompagnamento dell’albanese alla frontiera per l’immediato espatrio in Albania.

E’ stata così l’aggravante dell’articolo 80 dell’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio che, solitamente, è stato sempre considerato ostativo ma così come sostenuto dalla difesa le generiche dovevano essere ritenute prevalenti sulla contestata aggravante. Il carico, arrivato nel Salento su un gommone, venne scoperto dagli agenti della Squadra mobile e della sezione Volanti del capoluogo salentino insieme agli uomini della Forestale.

Il giovane venne fermato con gli indumenti bagnati e il volto sporco di sabbia (aveva tentato di nascondersi tra la vegetazione) raccontò agli investigatori di essere arrivato sulla costa a bordo di un natante condotto da un suo connazionale, il quale, dopo aver scaricato lo stupefacente, si sarebbe allontanato lasciandolo lì.

L’intera zona venne ispezionate e mentre su una duna, seguendo le impronte lasciate sulla spiaggia, furono trovati i borsoni, poco lontano, in prossimità della piazza denominata “La Rotonda, a San Cataldo, una pattuglia del Corpo forestale trovò il gommone, di colore arancione con un grosso motore fuoribordo. Il mezzo e gli involucri di droga confezionati con cellophane furono sottoposti a sequestro e il giovane albanese venne arrestato.

F.Oli.

Fonte: Corrieresalentino