15 anni, uccisa dall’auto dell’amico che l’aveva accompagnata al bar. Stessa scuola e stessa sezione del povero Salvatore morto per il crollo

ImmagineNapoli, 12 luglio 2014 – La città non si era ancora ripresa dallo choc per la morte di Salvatore Giordano, quando si è diffusa la notizia dell’incidente che ha provocato il decesso di Giulia Menna, 15 anni, studentessa. Particolare agghiacciante, nel dolore della morte, è che la povera Giulia, fino all’anno scorso, frequentava la stessa scuola e la stessa sezione del povero Salvatore morto per il crollo in galleria.

La ragazza, assieme ad altri tre amici, si trovava ieri sera nel piazzale Yasser Arafat, nei pressi del liceo Segrè, ed era seduta ad uno dei tavoli posti nelle adiacenze di un venditore ambulante di panini e kebab. Il gruppetto di amici è stato investito da una Renault Clio guidata da un 19 enne, giunto nel piazzale poco prima e proprio in compagnia di Giulia.

Il ragazzo ha perso il controllo dell’autovettura, con ogni probabilità a causa di una sgommata mal riuscita o di un’altra manovra azzardata. Per Giulia, centrata dal tavolino a cui era seduta, non c’è stato nulla da dare, nonostante l’immediato trasporto presso l’ospedale San Giuliano di Giugliano.

Un altro giovane ha invece riportato fratture alla tibia e al femore. Un’altra ragazzina sarà ingessata al braccio, mentre il quarto ragazzo è rimasto illeso: si era alzato poco prima che arrivasse la Renault Clio. Tutti i ragazzi hanno tra i 14 e 15 anni.

Un messaggio di cordoglio è stato inviato alla famiglia della ragazza da parte dei genitori di Salvatore Giordano, tragicmaente morto in seguito al crollo in Galleria Umberto a Napoli.

«Quello che è successo ieri sera è una tragica fatalità che aggiunge dolore al dolore». Così, il sindaco di Marano Angelo Liccardo, commenta la morte di Giulia. Il sindaco di Marano esprime anche il dolore e lo stupore suo e dei suoi concittadini: «Sembra che la sfortuna si stia accanendo contro la nostra città, – dice – siamo ancora sotto choc per la tragica scomparsa di Salvatore Giordano ed ora ci piomba addosso anche quest’altro dramma». «La zona dove è avvenuto l’incidente – tiene a precisare il sindaco di Marano – è recintata ed è ritenuta sicura».

La notizia del tragico evento di ieri sera ha però innescato qualche polemica sul fronte della sicurezza. “Piazzale Arafat, soprattutto nelle ore serali, è diventato il luogo dell’anarchia – dicono molti residenti che abitano in quella zona – E’ un punto della città che necessiterebbe di maggiore attenzione e controlli da parte delle forze dell’ordine”.

 

di Ferdinando Bocchetti
Fonte Il Mattino