Crociata cinese contro l’iPhone: “e’ un pericolo per la sicurezza nazionale”

APTOPIX iPhone SalesPechino, 12 luglio 2014 – Gli iPhone, che hanno la capacita’ di monitorare di localizzare gli utenti, sono una minaccia alla sicurezza nazionale. E cosi e’ partita, dagli schermi della tv di Stato Cctv, l’ultima crociata cinese contro un colosso americano. Savolta nel mirino e’ finito lo smartphone della Apple: la funzione ‘luoghi frequenti’, che puo’ essere attivata o disattivata dagli utenti, potrebbe essere utilizzata per raccogliere “dati estremamente sensibili”, ha detto Ma Ding, una ricercatrice direttore dell’Istituto per la Sicurezza di Internet all’universita’ per la Pubblica Sicurezza di Pechino.
  Lo strumento raccoglie informazioni sulle aree piu’ frequentemente visitate da un utente, spesso per fornire consigli di viaggio. Nell’intervista l’esperta racconta per esempio di un giornalista “pedinato” dal software e dunque, a suo dire, una testimonianza dei rischi per la privacy insiti nello strumento.
  “Si possono capire i luoghi visitati, i posti dove sono state fattele interviste, si possono vedere persino gli argomenti a cui si lavora, politici ed economici”. Non e’ la prima volta che Apple finisce al centro di polemiche in Cina, dove i suoi prodotti sono sempre piu’ popolari in un mercato dominato da smartphone con il sistema operativo Android di Google. Ma l’allarme riflette anche la sfiducia reciproca tra Usa e Cina dopo una serie di accuse reciproche sul cyber-spionaggio.

AGI